Segnaletica stradale: in viaggio col Qr Code

Si chiama Sign ed è l'acronimo di Signal Interface Geolocation Network. Si tratta di un progetto destinato a risolvere i mille problemi degli automobilisti alla ricerca del cartello stradale ...

22 febbraio 2010 - 10:01

Si chiama Sign ed è l'acronimo di Signal Interface Geolocation Network. Si tratta di un progetto destinato a risolvere i mille problemi degli automobilisti alla ricerca del cartello stradale perduto, ma anche dell'amministrazione comunale che spesso, per diversi motivi, non ha un presidio ottimale della segnaletica relativa al territorio di competenza.

L'idea è di Milestones Italia, società creata dalle milanesi Beyond & Formedia, specialiste che hanno unito le rispettive competenze nello sviluppo software e nella progettazione di soluzioni a supporto della sicurezza stradale.

A spiegarlo a TheBitzlLoft sono Enrico Bonizzoli, amministratore delegato di Beyond e Paolo Graziano, presidente di Formedia, entrambi partner di Milestones Italia.
«Il nostro progetto – ha detto Bonizzoli – costituisce un contributo a un programma più ampio, teso a mettere ordine nel nostro panorama segnaletico, caratterizzato da un'eccedenza di segnali o una mancanza di segnali che spesso genera incertezza e confusione negli automobilisti ma anche diversi grattacapi ai responsabili del traffico e della mobilità delle Pa locali”.

Bonizzoli, per inciso, è un esperto in materia: qualche tempo fa, infatti, ha coordinato insieme a Francesco Mazziotta, dirigente tecnico in forza alla Direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, un gruppo di ricerca il cui lavoro ha portato alla realizzazione di una guida intitolata “Vademecum completo per la segnaletica e la sicurezza stradale”.

“Oggi le nostre strade non sono dotate di un arredo segnaletico coerente – ha precisato Mazziotta – e questo dipende dalla mancanza di una visione unitaria e organizzata sul come attrezzare una strada. Quello che abbiamo sotto gli occhi, infatti, è il risultato di una serie di singoli interventi che si sono progressivamente succeduti e stratificati. Un buon sistema di segnaletica deve essere il risultato di un piano complesso e articolato, finalizzato a costruire un sistema di comunicazione che il destinatario fruirà in corsa, ovvero in velocità. I gestori, dovrebbero affidarsi a degli specialisti o addestrare delle risorse, specializzandole. Il regolamento italiano, per inciso, rispetto a quello di altri Paesi europei sotto il profilo tecnico è considerato uno dei migliori ma le considerazioni che faccio sono analoghe a quelle dei miei colleghi di altri Paesi membri. Durante uno degli ultimi convegni di Riva del Garda, infatti, un funzionario tedesco ha detto che se si mettesse in atto un'operazione di seria razionalizzazione della segnaletica stradale, il risultato sarà l'eliminazione di un buon 30% di segnali. In Italia la percentuale forse è anche maggiore. Certamente in questo senso a carenza di fondi è un problema diffuso per chi è impegnato nella realizzazione di infrastrutture”.

Bruxelles da tempo ha investito grossi budget dedicati alla sicurezza stradale, sfruttando le più moderne tecnologie come l'Rfid o la sensoristica, la videosorveglianza e il Gps per ottimizzare la gestione della mobilità europea.

Ogni nazione, in vario modo, sta cogliendo l'opportunità per trovare le risorse economiche attuare programmi che si inseriscono in questo contesto. Sign rientra proprio in questa linea di sviluppo.

“Abbiamo preso spunto dalla possibilità della Pa locale di usufruire di un finanziamento lombardo – ha specificato Bonizzoli -, con riferimento alla Deliberazione Giunta Regionale del 10 febbraio di quest'anno, N. 8/11245, per il sostegno alla realizzazione degli investimenti nei comuni fino a 5mila abitanti. Sign, infatti, è un sistema che sfrutta tecnologie di ultimissima generazione, come i Qr code e la geolocalizzazione, per realizzare un moderno sistema di segnaletica ottimizzato sia a livello di comunicazione che di gestione distributiva e manutentiva”.

Il primo step del programma di ingegnerizzazione del catasto segnaletico stradale è una rilevazione sistematica di tutta la segnaletica verticale presente nel territorio comunale. In questa fase, gli incaricati taggano ogni singolo palo segnaletico utilizzando una piccola stampante wireless che stampa dei Qr code su carta a matrice polimerica, a modulo continuo.
Ogni codice Qr contiene i dati identificativi dell'impianto, cioè del singolo palo su cui sono apposti uno o più cartelli, associando in maniera univoca tutta una serie di informazioni aggiuntive tra cui l'anno di installazione e quando è stata fatta la rilevazione in modo da poter effettuare il calcolo della scadenza.

Tramite device mobile, smartphone o Pda, i Qr Code vengono letti dalla videocamera e trasmessi in modalità Wi-Fi (Umts) a un server centrale che procede all'archiviazione delle informazioni in modo da consentire al personale preposto di effettuare un riscontro sulla conformità o meno di ogni singolo segnale rispetto a quanto prescritto dal codice della strada. Grazie a questa supervisione e validazione, la mole dei dati a sistema consente una gestione ottimizzata del parco segnaletico.
“Il database, gestito dal catasto della segnaletica stradale comunale – ha puntualizzato Bonizzoli -, permette ai responsabili del servizio di pianificare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria rendendo proattivo il presidio del servizio. In qualunque momento è possibile avere un quadro preciso dello stato di fatto della segnaletica, potendo intervenire sulle urgenze e stilando un budget di intervento programmatico che consente di avere un installato segnaletico efficiente e allineato alle normative vigenti”.

Come ha aggiunto Paolo Graziano, amministratore delegato di Formedia e partner di Milestones Italia: “Sign si basa su un sistema di geolocalizzazione che si avvale di mappe georeferenziate. Grazie ai tag Qr code e alla sistematizzazione informatica dei dati, i responsabili possono evidenziare eventuali incongruenze della segnaletica su un determinato percorso stradale e garantire così la pianificazione di un più corretto posizionamento dei segnali rispetto a un determinato iter. Quello che abbiamo creato è un sistema che permette effettivamente di realizzare un catasto della segnaletica stradale che risolve la progettazione in un'ottica di scalabilità e massima flessibilità, per mantenere l'allineamento all'evoluzione legislativa, assicurando la massima trasparenza di comunicazione a chi viaggia”.

Sign gira su dispositivi Windows Mobile 6.1 o superiori, con Gps integrato. La scheda dati er la trasmissione su canale Gprs/Umts/Hdspa o superiori può anche avvalersi di collegamento via cavo Usb per collegamento con notebook o minipc collegato a Internet.
Il prelievo delle coordinate può avvenire anche manualmente con supporto della cartografia integrata, nel caso il segnale non abbia copertura ottimale.

“Abbiamo optato per il Qr Code – ha concluso Graziano – perché riteniamo questo tipo di barcode un'evoluzione significativa per numero di dati gestiti e per flessibilità di lettura legata all'utilizzo di dispositivi mobili che oggi hanno costi estremamente ridotti e, soprattutto, presentano modalità di utilizzo estremamente intuitive e familiari a qualsiasi tipologia di utente”.

fonte – rfid.thebizloft.com

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Frenata automatica: ancora molti limiti nei test AAA da 50 km/h

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)