Seggiolini auto: arriva la nuova normativa i-Size

La normativa europea i-Size stabilisce nuovi criteri per la sicurezza dei bambini in auto tra cui l'obbligo di sistemarli contro marcia fino a 15 mesi

16 dicembre 2013 - 8:45

Il seggiolino auto per bambini migliore sul mercato serve a poco in caso d’incidente se non è installato nel modo corretto. E’ questo il punto di partenza che ha portato allo studio di nuovi criteri di omologazione dei seggiolini, più protettivi e anche più semplici da installare e utilizzare. Dal 9 luglio del 2013, praticamente sotto silenzio, é entrata in vigore la nuova normativa i-Size (UN R129) che adesso tiene conto dell’altezza del bambino e non più del suo peso come avviene oggi con la ECE R44/04. Inoltre secondo la nuova normativa tutti i seggiolini dovranno essere dotati obbligatoriamente di agganci ISOFIX. Attualmente sono esclusi dalla nuova normativa i “rialzi”, cioé i seggiolini dell’attuale gruppo 2/3.

LA CINTURA INDUCE ALL’ERRORE

I dati parlano chiaro, nonostante sia abbastanza diffuso in Europa (ma non in Italia) l’uso del seggiolino auto per trasportare i bambini in auto, 1150 rimangono feriti ogni settimana in incidenti (fonte OMS 2007) a seguito di urti laterali che mettono a dura prova il collo e la testa del neonato non ancora sviluppati per sopportare elevate sollecitazioni. E’ stato dimostrato, infatti, che il 57% dei seggiolini montati in auto usando le cinture di sicurezza (scopri come farlo nel modo corretto) vengono installati male. E da questi dati è risultato che almeno nel 27% dei casi la protezione del bambino è gravemente compromessa (fonte Protectchildgb). Per capire meglio quanto sia importante essere certi di aver allacciato bene il bambino basta vedere gli effetti devastanti dei crash test ADAC con bambini senza seggiolino o in braccio al genitore. Per migliorare, quindi, la protezione dei passeggeri più piccoli è stata introdotta la normativa i-Size (identificata anche come UN R129) che sposta da 9 a 15 mesi il limite di età dopo il quale il bambino può essere posizionato nel senso di marcia dell’auto. Tuttavia, sarebbe consigliabile continuare a posizionare il bambini ameno fino a 4 nel verso contrario a quello di marcia poiché, in caso di urto frontale, l’energia viene distribuita sullo schienale del seggiolino, invece che sul collo del bambino posizionato fronte marcia (non sempre però questa soluzione é praticabile nelle auto piccole dove le gambe del bambino sbatterebbero sullo schienale posteriore).

COSA CAMBIA CON LA NORMATIVA i-SIZE

La norma UN R129 introduce, insieme all’obbligo di posizionare il seggiolino contro marcia fino a 15 mesi, anche un nuovo indice di riferimento per la classificazione del seggiolino in base all’altezza del bambino e non più al peso (come previsto dalla normativa attuale ECE R44/04), per evitare che un bambino passi troppo presto a un seggiolino più grande. L’attuale norma UN R129 è solo integrativa a quella precedente, non sostituisce la R44/04 e non esiste attualmente una road map sulla sua obbligatorietá. Questo significa che non bisognerà sostituire il seggiolino, ma se l’acquisto è vicino è meglio puntare a un prodotto omologato secondo gli standard i-Size, che garantiscono maggiore protezione (oggi sul mercato ne esiste solo uno però e lo produce la BebéConfort).

LE DUE NORMATIVE RESTERANNO IN VIGORE INSIEME

Anche se le due normative continueranno a valere per i prossimi anni, scegliere un seggiolino i-Size significa essere certi che il bambino sarà protetto meglio dagli urti laterali grazie ai nuovi requisiti tecnici (crash frontale + posteriore + laterale con intrusione della portiera) richiesti in fase di omologazione (la R44/04 non prevede l’urto laterale). Inoltre, il montaggio dei seggiolini auto i-Size è basato esclusivamente sugli agganci ISOFIX, per rendere quasi impossibile ogni errore di installazione (nel manuale dell’auto sono specificati i posti che possono accogliere il seggiolino con ISOFIX). E’ inteso che una maggiore compatibilità dei seggiolini diffusa ai nuovi modelli è conseguibile anche grazie all’impegno delle Case costruttrici, che comunque in futuro dovranno obbligatoriamente essere compatibili con tutti i seggiolini i-Size (anche per questo passeranno molti anni prima che diventi obbligatoria). A tal proposito diventa essenziale l’esperienza di aziende specializzate nella costruzione di seggiolini per bambini per la definizione di regole di compatibilità tra il pavimento dell’auto e il piede di supporto (Support Leg). Un test del Touring Club Svizzero ha infatti dimostrato che il supporto al pavimento (alternativa all’aggancio Top Tether che affianca l’ISOFIX) del seggiolino è incompatibile su molte auto familiari con i vani portaoggetti nascosti sotto ai tappetini.

IL PRIMO IN COMMERCIO

Un seggiolino auto progettato e omologato secondo i requisiti della norma UN R129 e insignito del premio tedesco Kind + Jugend Innovation Award 2013 nella categoria World of Travelling Baby è il BebèConfort 2wayPearl. Questo seggiolino è stato studiato per agevolare le operazioni di montaggio tramite gli attacchi ISOFIX (presenti attualmente sul 60% delle auto nuove) segnalando con spie luminose che i vari agganci (tra base, culla e piede di supporto) sono stati eseguiti in modo corretto. La base 2wayFix, compatibile anche con l’ovetto Pubble (per neonati da 0 a 12 mesi o fino a 76 cm di altezza), consente di posizionare indifferentemente il 2wayPearl sia contro il senso di marcia – disattivando l’airbag passeggero anteriore – (per bambini da 6 mesi a 4 anni o da 67 a 105 cm) sia nel senso di marcia (da 15 mesi a 4 anni o fino a 105 cm). Un’altra caratteristica che migliora la maneggevolezza del seggiolino 2wayPearl sono le cinture di sicurezza easy-in, che restano aperte da sole per accomodare il bimbo senza difficoltà e si regolano in altezza simultaneamente al poggiatesta. Il prezzo é però ancora piuttosto alto, circa 500 euro. Ma parliamo di un seggiolino al top in quanto a sicurezza. A voi la scelta quindi.

4 commenti

alessandra
23:55, 11 febbraio 2014

Quoto in pieno il commento precedente!!

Fiore
23:18, 12 febbraio 2014

se il bambino non è protetto con il seggiolino normale,vuol dire che non è a norma,o semplicemente che non fanno le giuste prove..anche gli adulti non sono sicuri negli urti laterali,si sommano vari fattori..un'altra stronzata per guadagnare soldi..io metterei mio figlio in un palloncino,così non c'è nessun rischio

Stefania
9:19, 27 giugno 2014

Sono d'accordo con tutti: non ci sono mai ne' chiarezza ne' univocita' normative in merito e la situazione rimane farraginosa proprio per indurre il compratore a sbagliare nell'acquisto per costringerlo a comprare ancora un nuovo prodotto.
Il fatto piu' vergognoso e' che questa “truffa” legalizzata e' fatta nei confronti di un gruppo sociale di acquirenti delicato e da tutelare maggiormente ( non persone che vogliono comprare un tv x intenderci) quale quello dei GENITORI, che ovviamente sono disposti a tutto x la tutela della salute dei figli.
Che vigliaccata!

Giorgio
14:34, 23 ottobre 2014

Incredibile, BebèConfort collabora per realizzare una normativa che permette l'installazione solo di un seggiolino prodotto da loro.
Se questo non è conflitto di interessi …

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