Seggiolini auto: incentivi?

Idea del ministero dei Trasporti: incentivi a favore dei seggiolini auto

29 luglio 2013 - 6:00

Il ministero dei Trasporti pensa a incentivi a favore dei seggiolini auto. E per questo ha inviato una richiesta ai produttori italiani.

ENTRO DUE MESI – Il dicastero ha invitato le aziende a presentare entro due mesi qualche progetto sulla base del quale il ministero stesso possa impegnarsi a proporre incentivi statali all'acquisto o meccanismi di defiscalizzazione. A spingere in questa direzione è il sottosegretario Rocco Girlanda: l'obiettivo è implementare l'uso di prodotti con soluzioni tecnologiche atte a impedire qualsiasi dimenticanza dei bambini in macchina da parte dei genitori, come sensori di peso, rilevatori volumetrici, sensori acustici.

UN TAVOLO TECNICO – Girlanda ha convocato al ministero un tavolo tecnico con i produttori Chicco, Peg Perego, Dorel, Cam, Brevi, L'Inglesina Baby, Bellelli, Segrall e l'associazione di categoria Assogiocattoli per incrementare la cultura dell'uso del seggiolino in auto. Il problema infatti è che, nonostante l'obbligo all'utilizzo previsto dalla normativa vigente, in Italia è fermo al 40% dei casi. Il sottosegretario ha precisato che il ministero cercherà di impegnarsi anche in importanti campagne di sensibilizzazione, trasferendo alle famiglie la necessità di utilizzare il seggiolino in auto, evitare il riuso di modelli antiquati e non più rispondenti agli attuali criteri di omologazione. Il ministero vuole infine avviare un confronto con i produttori stessi di automobili, affinché possano essere previste implementazioni dal punto di vista dell'interazione tra dispositivi mobili come i seggiolini e il corpo e gli agganci delle autovetture.

MASSIMA ATTENZIONE – “Si tratta – dice Girlanda – di una tematica quanto mai vasta e complessa, che si inserisce in un quadro comunitario ed internazionale su cui è difficile agire in tempi rapidi malgrado la condivisione della sensibilità sul tema della sicurezza a bordo dei veicoli per i più piccoli e la tragicità dei casi che hanno condotto alla morte di svariati bambini in Italia e in Europa nel periodo estivo. Ai nostri produttori, aziende d'eccellenza che progettano e fabbricano il loro prodotto interamente nel nostro Paese, ho chiesto di presentarmi entro due mesi qualche progetto sul quale possa impegnarmi a proporre incentivi statali all'acquisto o meccanismi di defiscalizzazione, affinché il costo finale di un seggiolino che contenga soluzioni tecnologiche atte a impedire qualsiasi ‘dimenticanza' da parte dei genitori possa essere oggetto di soluzioni incentivanti per non far uscire dal mercato prodotti il cui prezzo potrebbe in tal modo lievitare”. In ogni caso, anche se arrivasse un seggiolino che impedisca di dimenticare il piccino nel veicolo, è sempre l'uomo a essere decisivo: il guidatore deve porre la massima attenzione al corretto utilizzo del sistema di ritenuta. Se si è così stressati da rischiare di dimenticare un bimbo in macchina, significa che si diventa anche un pericolo per la sicurezza stradale: se non si è in grado di badare, con amorevoli cure, a un infante, allora anche condurre un veicolo diventa un'impresa. Non c'è tecnologia, cicalino, o altro dispositivo elettronico che tengano.

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