Seat lancia la Leon ST 4Drive a trazione integrale

Disponibile con i TDI da 1.6 e 2 litri, sfrutta lo stesso sistema delle cugine Golf e A3

24 gennaio 2014 - 11:41

Giunta alla terza generazione, la Seat Leon è un prodotto maturo, declinato su tre varianti di carrozzeria e con un'ampia combinazione di motorizzazioni e allestimenti. Tra poco si aggiungeranno alla gamma anche due versioni a trazione integrale, un debutto quasi assoluto, visto che solo la Leon di prima generazione aveva avuto due modelli a quattro ruote motrici, ma dall'impronta particolarmente sportiva. La nuova Leon 4Drive, invece, sarà disponibile solo con carrozzeria station wagon e il suo debutto ufficiale al recente Salone di Vienna suggerisce che la volontà degli uomini Seat sia di attaccare quei mercati dove neve e ghiaccio sono di casa, fornendo un'alternativa più economica, ma altrettanto valida, alle cugine Volkswagen e Audi.

TRAZIONE INTEGRALE – Il sistema di trazione integrale permanente della nuova Leon ST 4Drive adotta una frizione multidisco Haldex a comando idraulico e controllo elettronico di quinta generazione. Per una migliore distribuzione dei pesi la frizione è posizionata all'estremità dell'albero motore, prima del differenziale posteriore. All'interno si trova un pacchetto multidisco in bagno d'olio con i dischi metallici ordinati in coppie disposte una dietro l'altra: un disco di ciascuna coppia è stabilmente collegato alla gabbia della frizione, che ruota insieme all'albero motore. L'altro disco ruota con l'albero di trasmissione verso il differenziale dell'asse posteriore. In condizioni standard la frizione trasmette la maggior parte della potenza alle ruote anteriori. Qualora la loro trazione diminuisca, la coppia viene trasmessa alle ruote posteriori in pochi millesimi di secondo. Un pistone mantiene compresso il pacchetto multidisco al fine di raggiungere la necessaria pressione dell'olio. Così non serve più l'accumulatore di pressione, le dimensioni diminuiscono e il peso scende di 1,4 kg.

ASSISTENZA ALLA GUIDA – Per la parte elettronica la trazione integrale può contare su diversi sistemi di gestione integrati, che usano le pinze dei freni e i sensori del sistema ESC. Così sono implementate le funzionalità di bloccaggio elettronico del differenziale sui due assi (EDS) e di torque vectoring in percorrenza di curva (XDS). Le dotazioni di serie annoverano i proiettori full LED e il sistema di frenata di emergenza dotato di radar (ACC),mentre a richiesta sono disponibili il sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore e il Lane Assist.

MOTORI TDI – La trazione integrale è accoppiata a due propulsori turbodiesel (con Start/Stop di serie) a quattro cilindri e a un cambio manuale a sei rapporti. Il 1.6 TDI e il 2.0 TDI erogano rispettivamente 105 e 150 CV (250 e 320 Nm di coppia massima) con consumi medi di 4,5 e 4,8 L/100 km ed emissioni di 119 e 124 g/km. La Seat Leon ST 4Drive è lunga 4,53 metri e il vano bagagli ha la stessa capacità delle versioni a due ruote motrici, cioè 587 litri che diventano 1.470 con gli schienali abbattuti e una lunghezza di carico massima di 2,5 metri (con lo schienale anteriore destro abbattibile). Il lancio sul mercato avverrà in primavera ma i prezzi ufficiali ancora non sono stati comunicati.

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