[Seat Ibiza] Lorenzo Zanaboni

[Seat Ibiza] Lorenzo Zanaboni

Il nostro lettore Sig. Lorenzo Zanaboni ci ha segnalato quanto segue. “Durante la manovra in un parcheggio, ho urtato solo con gli pneumatici anteriori a velocità ridottissima un piccolo cordolo senza provocare alcun danno alla mia auto, una Seat Ibiza model year 2008, però gli air bag del volante e del passeggero sono scoppiati. L'auto […]

10 Dicembre 2014 - 02:12

Il nostro lettore Sig. Lorenzo Zanaboni ci ha segnalato quanto segue.

“Durante la manovra in un parcheggio, ho urtato solo con gli pneumatici anteriori a velocità ridottissima un piccolo cordolo senza provocare alcun danno alla mia auto, una Seat Ibiza model year 2008, però gli air bag del volante e del passeggero sono scoppiati. L'auto è stata ferma in concessionaria un mese per verifiche e il responso è stato che non ci sono difetti! Cosa ne pensate? Grazie”.

Risponde Bruno Pellegrini, l'esperto di SicurAUTO.it

Come abbiamo già sottolineato per altri casi analoghi, l'evento espostoci dal Sig. Zanaboni fa parte di una casistica tutt'altro che rara: gli airbag frontali si attivano inutilmente e con grave danno economico a seguito di urti sulle ruote o nel sottoscocca (vedi cordoli, buche stradali o percorsi sterrati sconnessi) a velocità molto basse. Si tratta indubbiamente di una oggettiva controindicazione di certi sistemi airbag che, allo stato dell'arte, non sono in grado di distinguere tra un urto che comporterebbe reali rischi di lesioni per gli occupanti ed un altro di diversa natura, del tutto innocuo. Le Case costruttrici sono ben consapevoli di tali limiti ma fanno poco o nulla per tutelare le legittime aspettative di sicurezza degli utenti di fronte ad un sistema la cui logica di funzionamento è ben lontana dalla perfezione. Alcune Case (poche in verità), nell'intento di tutelarsi in anticipo, spiegano nei manuali di istruzioni destinati ai clienti che gli airbag potrebbero attivarsi inutilmente (e, aggiungiamo noi, pericolosamente) anche a seguito di urti modesti delle ruote su buche stradali, marciapiedi, dossi di rallentamento, ecc. Ma lo scopo degli airbag, chiamati anche sistemi di ritenuta supplementare, è quello di aumentare, quando necessario, il grado di sicurezza degli occupanti, in gran parte affidato alle cinture di sicurezza.

E' corretto informare la clientela a scopo preventivo ma ciò non può essere un comodo alibi per lavarsene le mani sempre e comunque. Peraltro va sottolineato che l'imprevista attivazione degli airbag a seguito di urti modesti può creare verosimilmente gravi situazioni di panico e pericolo, del tutto in antitesi con lo scopo cui è destinato il sistema di ritenuta supplementare. Vale la pena ricordare che le condizioni standard minime affinché gli airbag frontali si attivino, prevedono una velocità minima di 25-30 km/h ed un impatto frontale entro un angolo di 30° a destra e a sinistra rispetto all'asse longitudinale del veicolo. Infatti, per gli urti a velocità e decelerazioni inferiori è ampiamente dimostrato che basta l'azione di trattenimento delle cinture di sicurezza. E qui entra in gioco la soglia di attivazione degli airbag, ovvero il valore limite di decelerazione (stabilito in sede di progetto) a partire dal quale il sistema deve attivarsi. La soglia di attivazione varia da modello a modello (solitamente è più bassa per le vetture di piccole dimensioni), non è prefissata da normative unificate e, paradossalmente, non viene dichiarata dai rispettivi costruttori. Tale forma di reticenza da parte delle Case è, a nostro avviso, inaccettabile poiché ostacola il lavoro dei giudici e dei periti d'ufficio in sede di contenzioso legale. Di fronte all'accertamento della verità per problemi connessi alla sicurezza, non possono essere tollerati comportamenti omertosi o presunti segreti industriali.

Il nostro lettore ci ha precisato che la sua auto è rimasta ferma in concessionaria per un mese al fine di sottoporla alle verifiche del caso. E' ipotizzabile che abbiano anche controllato la presenza o meno di eventuali codici guasto del sistema airbag rimasti in memoria nella centralina. In questi casi questo è un test di routine, tuttavia l'esperienza suggerisce che non tutte le anomalie costruttive o potenziali limiti vengono segnalate in diagnosi, né tanto meno dall'accensione della relativa spia di funzionamento. L'inutile attivazione degli airbag frontali a seguito di urti di lieve entità, come nel caso in questione, è in genere attribuibile ad una soglia di attivazione tarata su valori di decelerazione troppo bassi.  Emblematici i casi verificatisi qualche anno fa sulla Fiat 500 per i quali la Casa si è assunta l'onere della sostituzione degli airbag frontali e del cruscotto. D'altra parte, il funzionamento tutt'altro che affidabile degli airbag è ampiamente confermato dai numerosi “richiami” che quasi tutte le Case periodicamente sono costrette ad attuare su tali sistemi di sicurezza. Tanto per fare un esempio, attualmente ben 7 Costruttori ( BMW, Chrysler, Ford, Nissan, Honda, Toyota, Mazda) sono coinvolti in un mega-richiamo per airbag difettosi. E' interessante rilevare che tali richiami coinvolgono milioni di esemplari, molti dei quali prodotti diversi anni or sono. Questo dimostra che l'accertamento di difettosità di un sistema airbag non è mai rapido, poiché le Case costruttrici prima di decidere un richiamo, si basano sulla casistica reale. Qualche anno fa anche il Gruppo VW-Audi ha dovuto richiamare diversi modelli Audi per problemi agli airbag. In conclusione, sarebbe auspicabile che le Case costruttrici prendano finalmente coscienza delle proprie responsabilità ed accettino di risarcire in toto o in parte i consumatori vittime incolpevoli dei limiti tecnologici (non dichiarati) di certi dispositivi non del tutto affidabili.

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