Scrive su Facebook "sono felice? mentre guida, si schianta e muore

Messaggi e autoscatti sono stati fatali per una ragazza americana che è morta per condividere una canzone su Facebook

29 aprile 2014 - 12:46

E' un copione già riscritto e interpretato migliaia di volte, ma per questo vogliamo che sia ancora una volta l'esempio da non replicare. E' bastata una canzone che trasmette felicità e voglia di vivere a spegnere una vita in un minuto. E' quanto successo ad Ann Sanford, la ragazza del North Carolina (USA) che non ha resistito alla mania dilagante del Selfie e sulle note di Pharrell Williams ha voluto dire a tutti i suoi amici quanto era felice.

I FATTI – Alle 8.33 di mattina di qualche giorno fa Ann Sanford, 32enne del North Carolina, ha salutato tutti i suoi amici su Facebook postando “Happy – questa canzone mi rende felice”. Per sua sfortuna però è stato anche l'ultimo messaggio di saluto ai suoi cari perché un camion che proveniva dal senso opposto se l'è trovata davanti e l'impatto frontale è stato inevitabile. Secondo i rapporti della Polizia intervenuta sul posto, la ragazza sarebbe morta esattamente un minuto dopo l'ultimo autoscatto, presumibilmente quello in cui si è distratta dalla guida, invadendo l'altra corsia mentre sopraggiungeva il tir. L'episodio doloroso testimonia ancora una volta quanto spesso sia sottovalutata la fragilità della vita, continuamente minacciata da tutto ciò che si è abituati a fare mentre si è al volante dimenticandosi di tenere gli occhi sulla strada. “In una manciata di secondi, una vita è finita solo per far sapere ad alcuni amici che lei era felice”, ha dichiarato il Tenente Chris Weisner della polizia di High Point. Probabilmente Ann Sanford sarebbe ancora viva se avesse visto il video sugli sms al volante che proprio la campagna americana sulla sicurezza stradale ha realizzato qualche settimana fa per redarguire gli automobilisti distratti sui rischi del cellulare al volante.

SI POTEVA EVITARE? – Condannare la tecnologia, i social network e le mode del momento (Selfie consiste nel condividere gli autoscatti più originali) sarebbe troppo banale, poiché è l'uso sbagliato che se ne fa a provocare tragici epiloghi. Anche analizzare un tragico evento col senno di poi può servire a ben poco se si addossa sempre la colpa dei morti alla fatalità e non alle cattive abitudini di guida. Ecco perché le campagne più crude e scioccanti sulla sicurezza stradale cercano di instillare senno negli automobilisti prima che qualcosa di irrimediabile accada. Anche se poi di senno dimostrano di averne ben poco quei genitori che filmano la bambina  di 8 anni mentre guida l'auto a 100 km/h. Allora ci si chiede quanto possono servire gli sforzi comunitari se l'esempio (come allacciare le cinture di sicurezza anteriori e posteriori, non parlare al cellulare mentre si guida e utilizzare il seggiolino per i bambini) non viene prima da chi dovrebbe essere un modello per gli automobilisti di domani?

LA SICUREZZA DI CHI GUIDA – Secondo l'ultimo rapporto dell'ETSC, il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti, i morti per incidenti stradali in Europa sono diminuiti notevolmente nell'ultimo decennio (del 55% dal 2001 al 2012). Tuttavia il numero di occupanti di automobili (cioè guidatori e passeggeri) che perde la vita è ancora troppo alto e bisogna adottare delle azione mirate per rendere le strade sicure e far rispettare le norme agli automobilisti. Ma a cosa serve erigere barriere tra i sensi di marcia, installare centinaia di telecamere e distribuire multe se non si mette via il cellulare in auto prima per amor proprio? “Per quanto triste sia, è un severo monito per tutti: non bisogna distrarsi mentre si guida l'auto” ha ricordato il Tenente Weisner.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Trump – Biden: tasse e incentivi auto al centro delle elezioni USA 2020

Consiglio acquisto crossover: budget fino a 15.000 euro

Radiazione auto

Bollo auto non pagato: sanzioni, interessi e radiazione