Sconto Eni: è subito caos per la promo “Riparti con Eni”

Già lunghe code poco dopo le 13 e caos alle macchinette dell'Iperself. E nel frattempo la concorrenza si adegua

16 giugno 2012 - 14:30

Ve lo avevamo promesso e così abbiamo fatto. Ci siamo appostati alle ore 13:00 davanti ad una pompa di benzina Eni per capire se la promozione “Riparti con Eni” avrebbe nascosto qualcosa ai consumatori. Ecco com'è andata.

SUBITO LUNGHE CODE – Alle 13:30 sono già oltre una trentina le auto in coda in attesa di rifornirsi di carburante a prezzi che non si vedevano da tempo. 1.600 per la Benzina e 1.500 per il diesel, tutto come previsto. La coda è piuttosto composta ma già dopo alcuni minuti qualcuno desiste. Le operazioni di rifornimento vanno molto a rilento, così facendo in coda ci si può restare anche più di un'ora considerato che, nei primi 30 minuti, solo una dozzina di auto sono riuscite a fare rifornimento. Una media di oltre 2 minuti ad autovettura. Davvero troppi. E se consideriamo il caldo estivo si rischia di consumare troppo carburante in coda per tenere acceso il condizionatore (pratica tra le altre cose vietate dal Codice della Strada). Quindi fatevi due conti ed in caso provate in orari meno congestionati. Quali sono? Difficile dirlo, lo scopriremo solo dopo questo primo week end.

ITALIANI INCAPACI, E SCOPPIA IL CAOS – Ma perchè tutta questa attesa? Perchè la promozione è valida solo in modalità Iperself, dov'è il cittadino a dover fare tutto da solo (pagamento, anche bancomat, e rifornimento). Ma siccome l'Italia è un paese dove il self-service è sempre stato poco amato (guardate questa tabella per capire quanto siamo indietro rispetto all'Europa), ecco che una semplicissima macchinetta del self-service manda in tilt numerosi automobilisti. C'è chi non l'ha mai usata, chi non ha i contanti “sfusi”, chi pigia il bottone sbagliato selezionando una pompa lontanissima dalla propria auto (dovendo quindi spostare la vettura di corsa in mezzo alla coda!) e chi rischia per un attimo di sbagliare il carburante da inserire nel serbatoio. Insomma un caos generale che non sfugge allo stesso gestore: “gli italiani non sanno proprio servirsi da soli, guardi che casino. E' tutto il giorno che devo aiutare la gente”. Ma a proposito delle proteste dei gestori? “Io sono un diretto Eni e quindi ho l'obbligo di aprire nei week end, mentre gli indipendenti solo liberi di farlo o meno. Ormai l'obiettivo dell'azienda è chiaro: farci guadagnare solo con il non oil (come il resto d'Europa ndr) e ci dovremo adeguare. A breve arriveranno sigarette e lottomatica, allora si che avremo modo di guadagnare sui prodotti non oil. Noi sul carburante ogni guadagniamo 4 centesimi al litro che, tolti i costi, diventano a malapena 2,5. E di questo passo i margini si ridurranno sempre più. Ma gli italiani dovranno cambiare le loro abitudini e noi siamo pronti a fare il nostro”.

PIU' LAVORO – Anche la ragazza dietro al bancone del Bar prende l'iniziativa con filosofia. “Alla fine per me è un'opportunità di guadagnare di più. Ci pagheranno regolarmente lo straordinario e in un momento di crisi come questo… Certo la concorrenza si è già allineata ai nostri prezzi. Basta guardare la pompa Q8 qui di fronte, oggi hanno il nostro stesso prezzo (vedi foto ndr). Quindi vedremo come andrà”.

INIZIA LA CONCORRENZA? – E' finita l'era del fantomatico “cartello dei prezzi” e della corsa al rialzo dei carburanti? Non lo sappiamo, ma una cosa è certa: finalmente si vede un po' di sana concorrenza sul mercato. Forse durerà solo fino a settembre, quando la promozione Eni terminerà, o forse sarà iniziato un circolo virtuoso difficilmente arrestabile (è già accaduto per le tariffe telefoniche, prima costosissime e “al minuto” oggi “flat”). Vedremo. Nel frattempo tutti a fare il pieno nelle stazioni di servizio più economiche, di qualunque marchio esse siano. Il portafogli sarà contento.

1 commento

Ale
23:46, 17 giugno 2012

Siamo talmente indietro con il self service che siamo l'unico paese europeo senza self per il metano. Basta andare appena oltre confine (Svizzera, Austria, Germania, ma anche Francia) per potersi rifornire da soliu anche alle due del mattino del giorno di Natale.

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