15 e 16 dicembre 2011, sciopero dei trasporti pubblici: istruzioni per l'uso

I sindacati dei trasporti indicono uno sciopero del settore per i giorni 15 e 16 dicembre. Partecipa anche Trenitalia

13 dicembre 2011 - 9:00

I sindacati più rappresentativi nel settore del trasporto pubblico, urbano ed extra urbano, hanno organizzato uno sciopero per giovedì 15 e venerdì 16 dicembre.

CONTRATTO PREVIDENZIALE – La decisione è maturata nell'ambito di uno sciopero generale in diversi settori del lavoro proclamato da CGIL, CISL e UIL. Quello dei trasporti pubblici è legato alla riforma della previdenza del settore e al rinnovo del contratto nazionale che tarda ad arrivare, mettendo in allarme tutte le sigle sindacali. «Da oltre tre anni – spiegano i lavoratori – la vertenza per il nuovo contratto della mobilità è rimasta irrisolta e s'è aggravata con i tagli ai finanziamenti al trasporto locale e al cosiddetto “servizio ferroviario universale” a causa delle disposizioni del governo Berlusconi”.

(IM)MOBILITÀ URBANA, INTERURBANA E FERROVIARIA – Lo sciopero, suddiviso in due giorni (venerdì 15 e sabato 16 dicembre), interesserà  diversi enti di trasporto locale urbano ed extraurbano lungo tutta la penisola. A seconda delle esigenze delle diverse città, lo sciopero si svolgerà con orari e disposizioni differenti, garantendo comunque il trasporto dei pendolari nelle fasce protette. In particolare, a livello nazionale, Trenitalia sciopererà per 24 ore dalle ore 21.00 di venerdì 15 dicembre alle ore 21.00 del giorno successivo, garantendo alcuni treni a lunga e media percorrenza. Per legge, la società dovrà comunque assicurare i treni regionali nelle fasce pendolari, ovvero, dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00.

GLI ESTREMI DELLO SCIOPERO  – Le sigle sindacali che parteciperanno allo sciopero sono quelle associate a CGIL, CISL e UIL che coprono la maggioranza dei lavoratori del settore. L'astensione dal lavoro potrebbe essere scongiurata unicamente dopo la riunione che si terrà oggi tra i sindacati più rappresentativi sopra citati, e il presidente del consiglio Mario Monti. Di seguito indichiamo gli orari dello sciopero che interesserà alcune grandi città italiane:

 

 

Bari, Catania e Palermo non hanno finora indicato sul sito ufficiale delle rispettive aziende di trasporto se aderiranno allo sciopero indetto o meno.

ARMIAMOCI DI PAZIENZA – In questo momento di difficoltà e di faticosi tentativi di risanamento economico che il nostro Paese sta affrontando e in relazione alle decisioni impopolari che il governo ha dovuto prendere, non mancheranno certo, nei prossimi mesi, disagi dovuti alle manifestazioni della popolazione e dei lavoratori. A causa di questo sciopero, per esempio, anche se verrà garantito il servizio durante le ore più critiche per la mobilità, l'astensione dal lavoro dei dipendenti impiegati nel settore del trasporto pubblico costringerà certamente diverse persone ad utilizzare l'auto, vanificando così i risultati ottenuti, a Milano per esempio, durante i blocchi del traffico utili all'abbattimento delle emissioni nocive nelle città. 

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