Scende la percorrenza media delle auto

Una ricerca rileva un forte calo nelle prospettive di utilizzo dell'auto da parte degli italiani

19 marzo 2013 - 6:00

Con la benzina alle stelle e le recessione, gli italiani usano meno l'auto rispetto al passato: la conferma arriva dall'ultima edizione dell'Osservatorio mensile di Segugio.it, comparatore online di assicurazioni auto e moto del Gruppo MutuiOnline, che ha rilevato come gli italiani rinuncino sempre più spesso a utilizzare la propria vettura per spostarsi. Complice la delicata fase economica che il Paese sta attraversando, la fotografia scattata da Segugio.it ritrae un'Italia sempre più immobile, non solo metaforicamente. Dai 10.890 chilometri annui dichiarati nel febbraio 2012 si è passati, infatti, ai 9.560 chilometri dello scorso mese. In termini percentuali equivale a un calo del 12,2% nell'arco degli ultimi 12 mesi, pari a ben 1.330 chilometri annui.

DOPPIO EFFETTO NEGATIVO – L'effetto combinato della crisi economica e dell'elevato costo di esercizio dell'automobile ha determinato l'attuale situazione di fermo dei veicoli: questo trend è in atto già dalla seconda metà del 2009 e si è ulteriormente rafforzato negli ultimi mesi. L'analisi dell'Osservatorio Segugio.it prosegue, poi, a livello di aree geografiche ed evidenzia come il calo nella percorrenza media stimata sia un fenomeno che interessa tutte le zone d'Italia: il primato spetta alle Isole, che segnano -1.546 km/anno, seguite dal Centro (-1.470 km/anno), dal Nord (-1.377 km/anno) e dal Sud, dove il calo medio è meno accentuato (-1.251 km/anno). Ma dove l'automobile rimane sempre più frequentemente a “prendere polvere” in garage o sotto casa? Tra le Province che hanno maggiormente risentito del calo della percorrenza media vi sono Verbano-Cusio-Ossola (-3.062 km/anno), Vibo Valentia (-2.769 km/anno) e Aosta (-2.367 km/anno). Resistono invece, nonostante i significativi rincari della benzina e i costi aumentati della manutenzione, gli automobilisti delle province di Arezzo (-125 km/anno) e di Novara (-52 km/anno). Unica eccezione la Provincia di Isernia dove, a dispetto del calo generalizzato, si è registrato addirittura un aumento della percorrenza media di oltre 100 km/anno.

TUTTI I DATI SULL'AUTO – Il periodo di stagnazione del mercato auto si ripercuote sull'esigenza assicurativa: l'82% delle polizze sono infatti relative ad auto già possedute. Inoltre, tra le auto appena acquistate, solo 1 su 4 è stata comprata nuova. Dopo un periodo di forte calo, il valore medio è da circa un anno stabile intorno ai 21.300 euro, e l'anzianità media è stabile. intorno agli 8,4 anni. Si consolida la tendenza a un sempre minore utilizzo dell'auto. La recessione economica e gli alti costi di gestione dell'auto si riflettono in una percorrenza media annua attesa che è di 2.000 km inferiore rispetto a 3 anni fa, mentre una frazione crescente di assicurati è in prima classe di merito (la più conveniente). Rispetto al secondo semestre 2012 è inoltre calata di un punto percentuale la frazione di assicurati che ha dei sinistri sull'attestato di rischio. Le minori distanze percorse diminuiscono infatti il rischio di incidenti. La tariffa media RC, è diminuita del 6,1% dal secondo semestre 2012, e il risparmio medio conseguibile tramite la comparazione è pari al 34,7% della tariffa media RC. Il 13,8% degli utenti può risparmiare oltre il 50% sulla sola RC.

IN MEDIA, 300.000 RICHIESTE – SicurAUTO.it ha voluto vederci chiaro, ponendo alcune domande a Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it.

Come avete dedotto le percorrenze del vostro studio?
“Le percorrenze sono quelle dichiarate dai clienti in fase ricerca del preventivo. A livello nazionale il campione è costituito, in funzione del mese, da 200.000 a 400.000 ricerche al mese. Ci siamo basati su 18 Compagnie, di cui dirette (online/telefoniche)”.

Qualcuno potrebbe aver inserito un dato falso (una percorrenza inferiore a quella reale) per ottenere RCA più basse: è plausibile?
“Sì. Il sito suggerisce all'utente di segnalare percorrenze chilometriche corrette per non incorrere, in caso di incidente, in rischi di rivalsa da parte dell'Assicurazione (che ha diritto a farsi risarcire quanto ha rimborsato); ma è possibile che qualche cliente dichiari meno chilometri per pagare meno sull'assicurazione. Tuttavia questo fenomeno, anche dai focus group che svolgiamo periodicamente con i nostri utenti, non ci risulta essere in aumento, per cui il confronto anno su anno è omogeneo”.

Percorrenza annua: quanto incide sulla RCA?
“La risposta varia in funzione della Compagnia. Per alcune Assicurazioni, il chilometraggio dichiarato non è un parametro di tariffa e quindi il premio rimane costante. Per altre, si hanno aumenti, ma solo al raggiungimento di specifiche soglie chilometriche (per esempio 20.000 km)”.

Ci sono sostanziali differenze fra auto e moto?
“Sì, nel caso delle moto notiamo nello stesso periodo (inizio 2013 rispetto a inizio 2012) un aumento delle percorrenze dichiarate del 5-10%. Riteniamo che tale differenza sia da addebitarsi a un maggior uso dei mezzi a due ruote e pubblici in ambito urbano, anche per contenere i costi di trasporto”.

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