Scatola nera: l'Isvap insiste

L'Istituto di vigilanza sollecita le Assicurazioni sulla scatola nera prevista dalla Legge liberalizzazioni

7 giugno 2012 - 6:00

L'Isvap, l'organo di vigilanza sulle Assicurazioni, non arretra di un millimetro, rivolgendo in sostanza un quesito di tale genere alle Compagnie: a che punto siete con le tariffe RC Auto associate alla scatola nera? Entro 15 giorni, le Imprese dovranno dare spiegazioni all'Autorità, secondo la quale le Assicurazioni sono obbligate dalla Legge liberalizzazioni del 24 marzo 2012 a proporre RCA con la scatola nera, oltre alle RCA tradizionali.

CONTRO LE TRUFFE – Domenico Petrone, presidente di Viasat Group, lo ha appena spiegato nei dettagli a SicurAUTO: la scatola nera limiterebbe parecchio le truffe RCA. E quindi farebbe calare i prezzi. Per questo il Governo spinge a favore del dispositivo, con la Legge liberalizzazioni. Ma le Compagnie frenano: stando all'Ania (l'Associazione che le rappresenta), “è illegittima l'interpretazione dell'Isvap sull'obbligo di offrire RCA con scatola nera. In realtà, la Legge offre una facoltà all'assicurato, ma non impone alcun obbligo alle Imprese che restano libere di offrire questa tipologia di polizze”. E anzi, conclude l'Ania, se quest'obbligo fosse confermato, le RCA salirebbero, perché le Compagnie dovrebbero sobbarcarsi oneri e costi del dispositivo.

IN ATTESA DELLA RISPOSTA – Adesso non resta che attendere la risposta delle Assicurazioni all'invito dell'Isvap. Tutto è possibile, anche che la questione finisca davanti alla Corte di giustizia europea, come ventilato dall'Ania.

SECONDO FRONTE – Un altro punto su cui Isvap e Ania non convergono è la riduzione automatica del premio dell'annualità successiva in caso di assenza di sinistri, senza possibilità di compensare la riduzione con eventuali aumenti di tariffa. Per l'Autorità, la Legge liberalizzazioni prevede questo meccanismo, a favore dei guidatori virtuosi che, in assenza di incidenti, potranno pagare Rca meno care. Per l'Ania, invece, che si basa sul principio della mutualità, il costo dei sinistri va spalmato su tutti gli assicurati, inclusi quelli virtuosi.

POLVERIERA RCA – Ma anche l'Aneis (Associazione nazionale esperti d'infortunistica stradale) torna sulla Legge liberalizzazioni, in particolare sulla riforma dell'articolo 139 del Codice delle Assicurazioni, che ha posto nuovi e più stringenti limiti al risarcimento del danno alla persona, specie il colpo di frusta: “Intendiamo difendere il diritto degli assicurati a farsi risarcire il danno – ha spiegato il presidente Aneis, Luigi Cipriano -. Intorno alla norma si è creata un'interpretazione particolarmente restrittiva e sicuramente 'interessata' da parte delle imprese di Assicurazione” Risultato: c'è “la rinuncia – dice Cipriano . da parte di molte vittime di sinistri stradali a richiedere il risarcimento, grazie alla pressante campagna pubblicitaria che le Compagnie stanno facendo attorno al colpo di frusta affermando che non sarà più risarcito: nulla di più falso”. Non solo: “Numerosi medici legali – protesta l'Aneis – hanno apertamente denunciato la pressione esercitata dalle Compagnie, che con circolari operative intendono costringere i medici legali stessi a disconoscere l'esistenza delle lesioni e conseguentemente l'esistenza dei postumi, in contrasto con ogni evidenza scientifica e obiettività clinica”. Aspettando che la Legge Liberalizzazioni faccia calare le tariffe RCA, il primo risultato delle nuove norme è che il settore delle polizze auto è divenuto ancora più caldo di quanto già fosse prima. E siamo solo all'inizio.

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