Scatola nera, in arrivo anche negli USA

La scatola nera piace anche agli Stati Uniti. Verrà installata usata dall'NHTSA per analizzare gli incidenti provocati da guasti all'elettronica

2 febbraio 2012 - 11:10

Le “scatole nere” sono diventate protagoniste nei discorsi degli italiani in questi ultimi giorni. Il nuovo governo italiano vuole infatti agevolare quegli automobilisti che accetteranno di installare una scatola nera sul loro veicolo.

GLI STATI UNITI – L'impiego di queste centraline elettroniche, che si chiamano anche Check Box, ha attirato l'attenzione anche degli Stati Uniti, che da sempre si aggiornano su tutto ciò che può comportare un miglioramento della sicurezza stradale. Sembrerebbe infatti che la National Highway Traffic Safety Administration (NTHSA) stia studiando questi strumenti di rilevazione per capirne il reale vantaggio d'impiego, come ad esempio raccogliere informazioni più certe sulle cause di un incidente stradale o conoscere il comportamento degli automobilisti alla guida.

NHTSA SOTTO ACCUSA – Questo interesse dell'NHTSA parte da un report del National Research Council (NRC) che considera l’agenzia per la sicurezza poco competente in materia di sinistri di origine elettronica (cioè causati da qualche malfunsionamento dei sistemi elettronici, sempre più presenti sulle auto moderne) e per questo le richiede un maggiore impiego di risorse che possano sopperire queste mancanze. Il giudizio arriva a seguito delle indagini che l'ente americano ha compiuto sul mal funzionanto pedale dell'acceleratore delle Toyota, tra il 2009 e il 2010, e che comportò otto milioni di richiami auto. Non si riuscì però mai a capire bene da cosa fosse stato originato questo guasto.

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