SAN VITO – non piu' di 70 km/h nella frazione dei TIR

SAN VITO. Terza battaglia vinta per il quartiere che chiedeva sicurezzaIl Comune ha accolto la richiesta dei residentiI residenti di via Padana inferiore est hanno vinto la loro battaglia contro le...

2 gennaio 2010 - 12:50

SAN VITO. Terza battaglia vinta per il quartiere che chiedeva sicurezza

Il Comune ha accolto la richiesta dei residenti

I residenti di via Padana inferiore est hanno vinto la loro battaglia contro le auto e i camion che da anni sfrecciano a tutto gas sotto le loro finestre. Sempre che i trasgressori rispettino il codice della strada in uno dei punti neri della viabilità cittadina. Il Comune ha provveduto infatti ad abbassare il limite di velocità dei 90 chilometri orari finora in vigore tra la rotatoria per San Vito e l’innesto con la regionale 10: da ieri, per non incorrere nelle sanzioni della polizia locale che intensificherà i controlli nella zona, non bisognerà pertanto oltrepassare i 70 chilometri all’ora.

Con la posa dei nuovi segnali, le trenta famiglie del quartiere, che nell’estate del 2008 avevano protocollato una petizione in municipio per sollecitare l’istituzione di una serie di correttivi per salvaguardare la loro incolumità, hanno centrato così il terzo bersaglio in pochi mesi. «L’abbassamento del limite», precisa Paolo Longhi, assessore ai Lavori pubblici, «va infatti ad aggiungersi ad altri due interventi messi a punto di recente lungo questa via piena di curve sempre per tutelare la sicurezza dei residenti alle prese con un traffico sostenuto: il completamento del primo tratto di pista ciclo-pedonale con il potenziamento dell’illuminazione; e l’apertura del cantiere da parte dell’Aptv per l’ampliamento dello svincolo in corrispondenza del deposito dei pullman gestito dall’Atv in via Pastoria».

Per quanto concerne invece l’innalzamento del limite di velocità da 50 a 70 chilometri all’ora, chiesto dall’amministrazione per il tratto di regionale 10 che attraversa San Vito «in modo da poter contare su un’andatura costante lungo tutta l’arteria», il Comune ha incassato un no. «Veneto Strade», informa Longhi, «ha respinto infatti la nostra richiesta motivando il diniego con la pericolosità della strada specie per i mezzi pesanti».

fonte – paololonghi

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