Salvaiciclisti, dal Times all'Italia

Arriva in Italia l'iniziativa #salvaiciclisti per garantire la sicurezza stradale alla categoria

24 febbraio 2012 - 11:05

Da quando, a inizio febbraio, il Times ha lanciato l'iniziativa “Save our Cyclist”, di cui vi abbiamo parlato anche noi, alcuni blogger si sono mobilitati per cercare di promuovere gli stessi principi londinesi anche nel nostro Paese, dove i ciclisti vengono poco rispettati sia dagli automobilisti che dalle amministrazioni comunali, poco sensibilizzate alla sicurezza stradale di questa categoria (c'è anche da dire che gli stessi ciclisti, a volte, si rendono protagonisti di una guida poco sicura…).

#salvaiciclisti – La campagna italiana prende il nome di “#salvaiciclisti” traduzione di quella promossa dal Times “#cyclesafe”. È stata lanciata da Paolo Pinzuti che sul suo blog, “Piciclisti“, aveva riferito immediatamente della notizia. Alla sua voce, si sono aggiunte anche quelle di altri 34 blogger italiani. Dalla loro unione è nato l'hashtag per Twitter #salvaiciclisti, un gruppo su Facebook e ora anche una FanPage.

SOCIAL NETWORK – Come spesso accade in quest'ultimo periodo, i social network sono stati i principali strumenti di comunicazione che hanno permesso la diffusione dell'iniziativa #salvaiciclisti. Su Twitter le adesioni non sono ancora moltissime, si contano circa 900 Followers, ma è necessario considerare che è lo stesso network ad essere poco utilizzato in Italia. Su Facebook sono presenti una FanPage e un Gruppo. La prima conta più di 900 iscritti, raccolti però in una settimana, mentre al secondo appartengono quasi 6.500 membri. 

CRITICAL MASS DIGITALE – Le importanti adesioni ottenute in questi primi giorni di attività, hanno portato #salvaiciclisti ad organizzare una Critical Mass Digitale il 23 febbraio alle ore 12:00. Nello stesso istante, tutti i blog partecipanti, tutti i ciclisti e tutti coloro che aderiscono all'iniziativa, hanno inviato via mail, pubblicato sul proprio sito, postato sulla propria bacheca o twettato la stessa identica lettera rivolta al sindaco della propria città. Anche SicurAUTO ha partecipato.

Di seguito il testo della lettera:

Caro Sindaco,

Come avrà già avuto modo di apprendere dalle notizie degli ultimi giorni, l'Italia si posiziona al terzo posto in Europa per mortalità in bicicletta. Negli ultimi 10 anni, ben 2.556  ciclisti hanno perso la vita sulle nostre strade ed è per porre freno a questa situazione che due settimane or sono abbiamo lanciato in Italia la campagna #salvaiciclisti con cui abbiamo chiesto al Parlamento italiano l'applicazione degli 8 punti del Manifesto del Times.

In questi i giorni il Parlamento sta facendo la propria parte ed una proposta di legge sottoscritta da (quasi) tutte le forze politiche è pronta per la presentazione alla Camera e al Senato. Senza il suo preziosissimo contributo di amministratore locale, però, anche la migliore delle leggi rischia di restare lettera morta ed è per questo che siamo a chiedere la sua adesione alla campagna #salvaiciclisti per il miglioramento della sicurezza dei ciclisti nella sua città.

Aderendo a #salvaiciclisti si impegnerà quindi a:

  • Garantire l'applicazione a livello locale degli 8 punti del Manifesto del Times per le aree di competenza comunale,
  • Formulare le opportune strategie per incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti urbani in bicicletta nei giorni feriali,
  • Contrastare il fenomeno del parcheggio selvaggio (sulle strisce pedonali, in doppia fila, in prossimità di curve ed incroci, sulle piste ciclabili),
  • Far rispettare i limiti di velocità stabiliti per legge e istituire da subito delle “Zone 30″ e “zone residenziali” nelle aree con alta concentrazione di pedoni e ciclisti,
  • Realizzare, qualora mancante, un Piano Quadro sulla Ciclabilità o Bici Plan,
  • Monitorare e ridisegnare i tratti più pericolosi della città per la viabilità ciclistica di comune accordo con le associazioni locali,
  • Redigere annualmente un documento pubblico sullo stato dell'arte nel proprio comune di competenza della viabilità ciclabile indicando i risultati dell'anno appena trascorso e gli obiettivi futuri,
  • Dotare ogni strada di nuova costruzione o sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari con un percorso ciclabile che garantisca il pieno comfort del ciclista,
  • Promuovere una campagna di comunicazione per sensibilizzare tutti gli utenti della strada sulle tematiche della sicurezza,
  • Dare il buon esempio recandosi al lavoro in bicicletta per infondere fiducia nei cittadini e per monitorare personalmente lo stato della ciclabilità nella sua città

È perché riteniamo che la campagna #salvaiciclisti  sia dettata dal buon senso e da una forte dose di senso civico che chiediamo un suo contributo affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.

YOUTUBE – Per rafforzare il suo carattere virale, l'iniziativa #salvaiciclisti ha lanciato anche un video sul proprio canale di YouTube dove decine di persone chiedono al proprio sindaco di salvare i ciclisti. Speriamo che qualcosa possa realmente accadere, nel frattempo il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, dal suo profilo Twitter scrive “Aderisco all'appello #salvaiciclisti. La sicurezza è il primo requisito per una #Milano realmente ciclabile”. Vedremo.

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