Salone di Ginevra 2014: Volkswagen Golf GTE, la prima ibrida

Al Salone di Ginevra debutta la prima Volkswagen ibrida plug-in, si chiama Golf GTE

21 febbraio 2014 - 11:17

Dopo GTI e GTD, un'altra sigla si appresta a entrare nella storia della Golf. Si chiama GTE ed è la prima ibrida plug-in di produzione del Gruppo Volkswagen. Che questo sistema venga montato proprio sulla Golf conferma l'importanza del modello (se mai ce ne fosse bisogno) all'interno degli equilibri di un gruppo che conta ormai dodici marchi, di cui otto esclusivamente automobilistici. Inoltre, con l'arrivo di questa versione, la Golf ottiene un altro piccolo record, visto che si può comprare con cinque tipi di powertrain diversi, benzina, Diesel (qui la nostra prova), metano, elettrica, ibrida plug-in e anche con la trazione integrale. Interessante anche la scelta del nome e la connotazione sportiva che Volkswagen ha voluto dare a un'auto che è comunque in grado di percorrere quasi 67 km con un litro.

IL POWERTRAIN IBRIDO – Infatti, secondo il  ciclo combinato NEDC per veicoli ibridi, la Golf GTE ha un consumo medio di 1,5 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 35 g/km e un'autonomia di 50 km in modalità esclusivamente elettrica (con velocità massima di 130 km/h). L'autonomia complessiva è invece di 939 km. Ovviamente questi risultati vengono ottenuti con la batteria completamente carica, che è la modalità d'uso migliore per una ibrida plug-in. Si presuppone, infatti, che gli accumulatori vengano ricaricati durante la notte per avere poi di giorno la migliore efficienza di marcia. Se il livello di energia si abbassa, la Golf GTE funziona come una ibrida tradizionale, facendo cooperare al meglio il 1.4 TSI da 150 CV e il motore elettrico da 102 CV. La potenza massima combinata è di 204 CV con 350 Nm di coppia massima e si capisce anche il senso della sigla GTE, visto che lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 7,6 secondi. 

LE BATTERIE – La ricarica completa della batteria avviene in tre ore e mezza utilizzando una presa normale, mentre con una wall box o le colonnine pubbliche sono sufficienti due ore e mezza. A questo punto il guidatore può decidere se utilizzarla solo come auto elettrica, se far decidere tutto all'elettronica di gestione o se mantenere gli accumulatori carichi, magari per attraversare un'area urbana alla fine di un viaggio. Il pacco batterie agli ioni di litio con raffreddamento a liquido e una capacità di 8,8 kWh, pesa 120 kg ed è inserito all'interno del pianale modulare MQB, cosicché lo spazio a bordo è rimasto pressoché invariato rispetto alle altre Golf e la massa complessiva è salita a 1.524 kg. Il cambio è un automatico DSG a tripla frizione e 6 rapporti. Sviluppato per il sistema ibrido, ha il motore elettrico integrato al suo interno.

LA STRUMENTAZIONE – La Volkswagen Golf GTE ha il classico display touch da 6,5 pollici che integra diverse funzioni specifiche per la gestione del sistema ibrido. Il Monitoraggio autonomia evidenzia l'autonomia elettrica residua e visualizza la potenziale autonomia supplementare se si disattivano le utenze ausiliarie. L' indicazione del livello di energia illustra il flusso di potenza in accelerazione, in frenata e in fase di recupero dell'energia. L' e-Manager che programma tempi di carica e orari di partenza garantendo la climatizzazione e lo stato di carica della batteria desiderati per il momento impostato. Inoltre, durante la carica può essere attivato il riscaldamento o il raffreddamento dell'abitacolo a vettura ferma così non avviene a discapito della carica della batteria.

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