Safety Driver: presentati i risultati del progetto “Capodanno 2012”

Riaccompagnati a casa centinaia di ragazzi che avevano, giustamente, festeggiato il nuovo anno bevendo alcolici con gli amici

26 gennaio 2012 - 11:55

Ieri si è svolta a Roma, nella sala Assemblea della Direzione Generale dell'ACI, Automobile Club d'Italia, la conferenza stampa che ha reso pubblici i risultati della seconda edizione del progetto “Safety Driver”, svoltosi a Roma la notte del 31 dicembre 2011. Secondo le associazioni presenti, circa 2.500 avrebbero usufruito del servizio gratuito.

NIENTE VOLANTE DOPO LA BEVUTA – I relatori, in rappresentanza dell'Associazione Stradamica, di ACI, della Provincia, di Roma Capitale e dell'associazione esercenti del settore, nell'esprimere soddisfazione per i risultati raggiunti, hanno posto l'accento sull'importanza della prevenzione da effettuare tramite le scuole ed autoscuole selezionate. L'iniziativa “Capodanno 2012 – Città di Roma”, promossa dall'associazione Stradamica, Toga Project e Publiglobe, è nata come un servizio di accompagnamento ed assistenza rivolto a tutti i giovani che, dopo una serata in discoteca, scelgono di non guidare, consapevoli dei rischi connessi a seguito del consumo di alcol.

UTENTI NUMEROSI – Giunto alla seconda edizione, il progetto è stato patrocinato da Roma Capitale, Regione Lazio e Provincia di Roma. Durante la notte di Capodanno con i mezzi messi a disposizione dall'Associazione Stradamica e le auto di chi ha usufruito del servizio, guidate dai volontari, sono state effettuate circa 400 corse. L'utenza è stata per la maggior parte composta da maschi tra i 25 ed i 35 anni. E' assai confortante rilevare che nella notte dello scorso capodanno a Roma non si sia registrata alcuna vittima della strada ascrivibile a guida sotto effetto di bevande alcoliche.

DATI DA INTERPRETARE – L'iniziativa è stata accolta, secondo gli organizzatori, in modo entusiastico: molti giovani si sono avvicinati agli stand appositamente predisposti per avere informazioni e sottoporsi all'alcoltest. Sono stati infatti più di 1.500 i ragazzi che hanno aderito ed il 50% dei testati è risultato non idoneo alla guida, con un tasso alcolemico superiore a 1,30 g/l, mentre il 45% dei soggetti presentava un tasso tra lo 0,5 e lo 0,9 g/l; solo il 5% era in grado di mettersi alla guida e cioè aveva un tasso inferiore allo 0,5 g/l (limite di legge attuale). I dati non devono però stupire, perchè di norma aderiscono a questi “autocontrolli” le persone che sanno già di avere bevuto. Infatti, secondo i dati di Polizia Stradale e Carabinieri, su centinaia di migliaia di controlli notturni effettuati durante il 2009, meno del 10% dei guidatori fermati è risultato positivo all'etilometro. E i dati diffusi dalla Polizia Stradale parlano di un'ulteriore riduzione nel 2010. Ormai la cultura del “BOB” si sta sempre più diffondendo tra i ragazzi, così come abbiamo potuto constatare durante una nottata in compagnia della Polizia Stradale. A rischio però continuano ad essere i “grandi”, così come dimostrato da importanti studi scientifici.

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