Roma: segnali stradali vecchi, illeggibili e non a norma. La denuncia di Assosegnaletica

Due segnali verticali su tre sono fuorilegge e il 94% della segnaletica orizzontale non è a norma nel campione esaminato. Questo il risultato sconcertante dell'indagine romana sulla segnaletica.

30 settembre 2010 - 19:41

Due segnali verticali su tre sono fuorilegge e il 94% della segnaletica orizzontale non è a norma nel campione esaminato. Questo il risultato sconcertante dell'indagine sullo stato della segnaletica a Roma presentata questa mattina in occasione dell'Assemblea pubblica di Assosegnaletica, l'Associazione aderente ad ANIMA/Confindustria che riunisce le imprese produttrici di segnaletica stradale.

Illeggibili, arrugginiti, errati e troppo vecchi sono i segnali di alcune aree della Capitale durante un sopralluogo a campione eseguito la scorsa settimana. Spesso coperti da piante oppure inefficaci per la perdita di colorazione, illuminazione e catarifrangenza. A due anni dalla prima inchiesta svolta dai tecnici di Assosegnaletica in collaborazione con il quotidiano “Il Tempo”, nulla è cambiato.

Gran parte dei segnali sono stati simpaticamente denominati 'nonni cartelli', perché preistorici e scaduti. Sul lato posteriore dei segnali, infatti, appaiono date quali 1968, 1979, 1982 che indicano una manutenzione inesistente da decenni. Di norma, i cartelli con pellicola di classe 1 dovrebbero essere controllati ogni sette anni, mentre quelli con pellicola di classe 2 ogni dieci. Le date presenti sul retro, invece, parlano chiaro: i cartelli non sono a norma perché gli addetti ai lavori non sono mai passati per misurarne la reale efficacia. 

I cartelli obsoleti rendono pericolose e insicure le nostre strade. “Occorre investire di più” è il monito di Assosegnaletica.

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