Roma risparmia 4 milioni da investire in sicurezza. Come?

Roma risparmia 4 milioni da investire in sicurezza. Come? Roma prova a razionalizzare la gestione dell'autoparco comunale e punta a ridurrne i costi. Ma come verranno spesi i 4 milioni risparmiati?

Roma prova a razionalizzare la gestione dell'autoparco comunale e punta a ridurrne i costi. Ma come verranno spesi i 4 milioni risparmiati?

2 Dicembre 2010 - 12:12

Suscita qualche perplessità la nota di Giordano Tredicine, vice-capogruppo Pdl di Roma, che ieri, 1° dicembre, commentando il risparmio di 4 milioni di euro sulla gestione dell'autoparco comunale al quale mira l'amministrazione capitolina, ha dichiarato di augurarsi che la somma risparmiata “venga utilizzata a vantaggio della cittadinanza”.

BUONA GESTIONE – Fin qui, ovviamente, tutti d'accordo, e diversamente non potrebbe essere, poiché massima deve essere la condivisione del principio secondo il quale i risultati della buona gestione della cosa pubblica devono tornare a favore dei cittadini sotto forma di migliori servizi. Tuttavia, è la seconda parte dell'intervento di Tredicine a far suonare qualche campanello d'allarme, quella in cui il vice-capogruppo si augura che il risparmio sia “destinato alla polizia municipale per aumentare l'attività di prevenzione e monitoraggio del territorio con l'obiettivo di rendere sempre più sicure le strade di Roma”.

AUSPICIO – In questo auspicio, la voce “vantaggio” può significare tutto e il contrario di tutto. Per esempio, le somme frutto della buona gestione potrebbero essere utilizzate per aumentare i controlli sul commercio abusivo che soffoca i luoghi storici della capitale, o investite per migliorare la segnaletica e le infrastrutture, oppure destinate a interventi volti ad alleviare i problemi della circolazione, come l'assedio degli autobus turistici, che a Roma sono tanti e d'importanza non trascurabile. Però, parte di quei famosi 4 milioni di euro potrebbe anche essere destinata ad asssumere personale temporaneo che spesso non migliora affatto la sicurezza, ma serve solo a “sistemare” lavoratori in ossequio alla solita logica clientelare. Oppure il denaro potrebbe servire ad aumentare il parco di Autovelox e di altri strumenti di rilevazione delle contravvenzioni che forse rendono “più sicure le strade di Roma”, ma che sono anche particolarmente utili per rimpinguare le casse dell'amministrazione. Strumenti che, in ogni caso, con molta difficoltà gli abitanti della capitale potrebbero ritenere a “vantaggio della cittadinanza”.

Commenta con la tua opinione

X