Roma: lotta ai mega-cartelloni. Sarebbe ora

Un progetto in tre punti per sistemare i manifesti romani, eliminando quelli abusivi

25 ottobre 2013 - 9:00

I mega-cartelloni che spuntano fuori come funghi nelle nostre città sono spesso irregolari, e distrsggono chi guida. Ora, il Comune di Roma pare intenzionato a intervenire, almeno in parte, come dice Marta Leonori, assessore capitolino al Commercio: “Stop ai maxi-impianti dentro l'anello ferroviario”. Il piano per sistemare la cartellonistica romana è in tre punti: primo, lotta all'abusivismo; secondo, mappe di localizzazione; e infine un bando europeo per affidare la gestione di ciascuno dei lotti in cui sarà divisa la città.

UN'AZIONE CONDIVISA – “Così si costruisce un'immagine nuova di Roma”, spiega la Leonori, che vuole un'azione condivisa: pochi giorni fa, l'assessore ha incontrato i capigruppo di maggioranza per decidere il percorso da seguire e ora l'attenzione è puntata sul sul Prip, il Piano regolatore degli impianti pubblicitari: “Si lavorerà di comune accordo per arrivare a definire un piano completo. Arriveranno emendamenti e commenti, la discussione sarà aperta a tutti, così che potrò portare in Giunta un progetto già condiviso”. Inoltre (e questo discorso vale un po' per tutte le strade italiane), gli impianti pubblicitari affollano le strade e sono motivo di disturbo anche per gli automobilisti. Infatti, i cartelli abusivi spesso sono posizionati in luoghi pericolosi: oscurano la segnaletica o sono troppo vicino agli incroci.

SERVONO LE MAPPE – Si parte dai piani di localizzazione, ovvero mappe, in base alle quali si deciderà dove e come si potranno installare i cartelloni pubblicitari. Qui si capirà quali oggi sono abusivi e quindi da rimuovere. La città verrà divisa in lotti: per ogni area sarà fatto un bando europeo, in modo da poterla affidare a un concessionario che dovrà impegnarsi anche a mantenere la zona libera dall'abusivismo. “Solo così i settori saranno assegnati in modo trasparente – spiega l'assessore al Commercio -. Le affissioni sono un tema sensibile per la città. Serve certezza e chiarezza, serve un Piano regolatore che Roma aspetta da vent'anni. E questa è una delle sfide per fare un passo avanti e per garantire alla capitale il decoro che merita”. Il bando (che dovrà essere concluso entro la fine del 2014) sarà molto dettagliato, e conterrà le caratteristiche estetiche e tecniche che gli impianti dovranno avere. Il bando Così, dal gennaio 2015, Roma potrebbe iniziare ad avere un nuovo volto.

ANCHE MILANO S'ERA MOSSA – Ricordiamo che, nel marzo 2013, anche la Provincia di Milano aveva dichiarato guerra ai cartelli pubblicitari abusivi. Che potranno essere controllati anche dai cittadini. L'assessore alla Mobilità e infrastrutture, Giovanni De Nicola, e l'assessore alla Sicurezza, Stefano Bolognini, avevano consegnato alla Polizia provinciale 10 palmari per la rilevazione della cartellonistica abusiva. Il palmare è lo strumento fondamentale per i controlli e rientra nel progetto, partito a giugno 2012, di una nuova tecnologia per combattere l'abusivismo pubblicitario lungo le strade provinciali. I telefoni dotati di dispositivo Nfc (non tutti, ovviamente, lo sono) hanno la possibilità di leggere il codice del microchip sul cartello pubblicitario, abbinato all'autorizzazione (anche se la procedura esatta è ancora da scoprire in dettaglio). Si tratta di una tecnologia che, mediante un microchip di ultima generazione, permette di catalogare, mappare, monitorare e controllare tutti gli impianti presenti sulle strade provinciali. Attraverso i palmari è possibile “leggere” i cartelli da una distanza massima di 15 metri e verificare se si tratta di un impianto abusivo. Automaticamente, sarà possibile far partire dallo stesso palmare la notifica della sanzione.

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