Roma – La Pasqua ostaggio dei bus turistici ma è pronto il nuovo piano pullman

Sostano in doppia fila sui lungotevere. Invadono via della Conciliazione e Borgo Pio. Si incolonnano all'uscita del Traforo, bloccano spesso le strade del centro. Ma per i pullman turistici...

5 aprile 2010 - 22:08

Il Comune lo approverà subito dopo le feste: tetto di 300 veicoli al giorno; multe fino a 415 euro a chi viola divieti

Sostano in doppia fila sui lungotevere. Invadono via della Conciliazione e Borgo Pio. Si incolonnano all'uscita del Traforo, bloccano spesso le strade del centro. Ma per i pullman turistici questa sarà l'ultima Pasqua con libertà d'invasione. E di parcheggio selvaggio. Perché per le prima seduta del consiglio comunale, subito dopo le festività, è già in calendario l'approvazione del «Nuovo piano pullman» preparato dall'amministrazione di Gianni Alemanno e dall'assessore alla Mobilità Sergio Marchi. Un piano che si basa su due presupposti fondamentali.

NUMERO CHIUSO – Il numero di torpedoni che può entrare ogni giorno in città non può superare il numero di 300, tanti quanti i permessi giornalieri; la multa aumenterà di dieci volte, perché passerà dagli attuali 35 euro, un normale divieto di sosta, a 380 euro. Una somma in caso di violazione dei divieti che «si andrà ad aggiungere – così è scritto nella delibera da approvare – alla sanzione vigente prevista dal Codice della strada», ovvero ai 35 euro, per un totale di 415 euro.

NUOVE AREE DI SOSTA BREVE – Un piano che , se prevede altre 20 aree di sosta breve (15 minuti) per far salire e scendere i turisti (da lungotevere in Augusta per l'ansa barocca a via Claudia per il Colosseo, da piazza san Giovanni in Laterano a lungotevere Ripa per Trastevere), prevede anche altre 12 luoghi dove i torpedoni potranno sostare due ore, come il piazzale Ardeatino, via delle Terme di Caracalla e viale Washington per villa Borghese.
Servirà a portare ordine in uno dei problemi principali per il traffico di Roma? L'assessore Sergio Marchi è fiducioso: «Considerando che il turismo rappresenta una delle fonti principali di sviluppo economico della capitale – dice – il nuovo piano coniugherà l'indifferibile esigenza di ridurre l'inquinamento e la sosta selvaggia dei torpedoni, sia in prossimità del centro storico che sui lungotevere della nostra città, con la necessità di consentire agli operatori e alle guide turistiche di svolgere al meglio, e nella maniera più semplice, il loro lavoro».

SCETTICISMO DEI RESIDENTI – Ma coloro che maggiormente subiscono l'invasione di questi «bisonti» della strada, perché abitano o amministrano la zona intorno al Vaticano, restano preoccupati e scettici. «La multa decisamente più alta servirà senzaltro – afferma la presidente del XVII municipio Antonella De Giusti – ma nelle nostre osservazioni avevamo ricordato che una sala operativa che controllasse con il satellitare i torpedoni in giro per la città è fondamentale: e non stiamo parlando di fantascienza, ma di qualcosa di facilmente realizzabile».
In realtà nel piano è scritto che entro dicembre 2010 si arriverà al controllo elettronico dei pullman turistici, collegato con la centrale operativa dell'Agenzia della Mobilità. E anche gli 89 luoghi per la sosta breve avranno un servizio di controllo telematico, a garanzia del rispetto dei 15 minuti. Inoltre, secondo la presidente di Prati e Borgo, si dovrebbe fare rete sui due parcheggi esistenti, del Gianicolo e di largo Micara, in modo da essere sicuri di evitare l'assedio a Borgo e a via delle Fornaci.

GIANICOLO DESERTO – «Il contingentamento del numero di torpedoni – chiarisce, infatti, Luigia Campagna, dell'Associazione Roma San Pietro – non garantisce che poi sappiamo dove fermarsi e parcheggino in modo regolare. Se l'ingresso in centro non viene condizionato dal parcheggio, ovvero dal luogo dove si dovrà sostare, questo può continuare a costituire un problema». Perché i pullman non utilizzano i parcheggi esistenti – spesso quasi deserto quello del Gianicolo, costato 80 milioni di euro nel 2000 – « nonostante i divieti e l'esistenza di stalli per la lunga sosta, pur di rispondere alle esigenze del gruppo di turisti, i bus li vediamo ovunque». Il miracolo, forse, potranno farlo quei 415 euro di contravvenzione. A patto che si costringano poi gli operatori a pagare le multe.

fonte – roma.corriere.it

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