Roma: in arrivo un nuovo pedaggio per entrare in centro

In via di approvazione la “Congestion Charge” di Roma, una zona a pagamento per ridurre il traffico e l’inquinamento delle auto private

Roma: in arrivo un nuovo pedaggio per entrare in centro
La commissione Mobilità del Comune di Roma approva la delibera per la creazione di una nuova zona a pedaggio che circoscrive il centro della città e oltre. La proposta di fare una "Congestion Charge" sul modello di Londra (che come puoi vedere qui impone dazi salatissimi) non è stata ancora approvata ma tutto porta verso quella direzione. Il Comune la propone come antidoto al traffico e all'inquinamento, ma dietro c'è anche un enorme ritorno economico e i cittadini, nonostante siano previste agevolazioni per residenti e lavoratori, potrebbero non prenderla benissimo.

PAGARE PER ENTRARE 

Di certo non è un bel periodo per gli automobilisti romani vista la scottante questione buche (scopri come il Comune ha provato a risolverla), ma questa novità potrebbe renderli ancor più preoccupati per le loro tasche. Enrico Stefàno, presidente della Commissione Mobilità, ha annunciato che anche a Roma sarà istituita una nuova zona a pedaggio sovrapposta all'area dell'Anello Ferroviario. Prima di allarmarsi però, è bene sapere che la delibera non entrerà in vigore prima di alcuni mesi, probabilmente molto di più, sempre che venga approvata definitivamente dal Consiglio. Ancora non sono noti i dettagli dell'eventuale piano tariffario, ma non è escluso che si prenda spunto dall'Area C di Milano, ossia 5 euro per ogni accesso (sai che tutta Milano presto sarà vietata ai diesel Euro 4?); in ogni caso, anche a Roma sono previsti degli "sconti" per residenti e lavoratori.

INCASSO NOTEVOLE 

A chi abita o lavora all'interno della Congestion Charge capitolina saranno concessi 120 ticket ogni anno, ognuno valido per 24 ore con accessi illimitati, mentre il pedaggio non dovrebbe essere attivo solo nei week end e nel periodo di agosto, per un totale di oltre 200 giorni "a pagamento". Quindi a meno di stratagemmi come andare in cinque a lavoro con la stessa auto utilizzando un solo ticket, una soluzione non così semplice da realizzare per alcuni, tutti saranno obbligati al pedaggio portando nelle casse del Comune anche più di 100 milioni di euro ogni anno. Il presidente Stefàno afferma che "I ricavi derivanti saranno investiti nell'efficientamento del trasporto pubblico, per il quale questa Amministrazione si è già attivata da tempo, come dimostrano gli impegni assunti per l'acquisto di 300 nuovi autobus e il recupero di 60 minibus elettrici, fermi da anni nei depositi Atac, che arriveranno il prossimo anno". L'intento perciò è di favorire il trasporto pubblico e ridurre il traffico e l'inquinamento, non è da escludere che la stessa area venga totalmente bandita alle vetture diesel e inquinanti seguendo il piano per rendere Roma più green annunciato dal sindaco Virginia Raggi, ma questa resta ancora un'ipotesi.

DOVE E QUANDO 

L'area della zona a pedaggio sarà la stessa che già ora è limitata dall'Anello Ferroviario di Roma, la ZTL già vietata ai veicoli privati e consentita solo a mezzi pubblici e turistici, che vedete qui sopra colorata di viola. Parliamo quindi di un'area più grande del centro storico, che coinvolge anche quartieri più "periferici" come Porta Pia, Re di Roma, Ostiense, piazzale degli Eroi, Tor di Quinto e Ardeatina; più di 30 km quadrati e oltre 400.000 vetture coinvolte se si calcolano i soli residenti, molte di più se si considerano lavoratori e non. La Commissione per la Mobilità di Roma prevede un costo medio di 120 euro per ogni automobilista (da aggiungere ai costi di gestione, che in Italia sono già i più cari d'Europa), mentre le più rosee aspettative non prevedono l'attivazione della nuova "Congestion Charge" prima del 2021.

Pubblicato in Codice della Strada il 22 Giugno 2018 | Autore: Redazione (F)


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