Roma: evitavano le multe della Ztl intestando permessi al caro estinto

La lettera «L» si trasformava in una «I» oppure una «F» diventava una «E». Non solo. Centinaia di romani deceduti da anni continuavano a «circolare» liberamente con l'auto per le vie del...

9 maggio 2008 - 9:40

La lettera «L» si trasformava in una «I» oppure una «F» diventava una «E». Non solo. Centinaia di romani deceduti da anni continuavano a «circolare» liberamente con l'auto per le vie del centro storico.

Sono soltanto alcuni degli stratagemmi usati dagli automobilisti denunciati dalla Polizia Municipale dopo mesi di indagini nei confronti di chi transitava nella Zona a traffico limitato violando la legge. Dall'inizio dell'anno sono stati infatti scoperti, e poi sequestrati dai vigili urbani del I Gruppo, diretti dal comandante Carlo Buttarelli, ben 389 contrassegni per disabili e permessi per l'accesso alla Ztl falsificati.

A dare il via agli accertamenti, l'impossibilità di notificare migliaia di verbali a persone perché decedute, sconosciute o a ditte fallite. Per le verifiche sono stati incrociati i dati dell'Ufficio notifiche, con quelli dell'Ufficio Iride (controlli Ztl) e dell'Ufficio contravvenzioni. Solo a questo punto sono saltati fuori 82 contrassegni invalidi intestati a persone decedute da anni, 45 falsificati o clonati, 101 scaduti, 62 solo in copia fotostatica e 15 di provenienza furtiva. Tra i documenti sequestrati, anche 49 permessi Ztl che erano in copia fotostatica e 35 permessi Ztl scaduti.

Tra le irregolarità scoperte dagli investigatori, quella di un automobilista, proprietario di una vettura Mercedes, bloccata in via IV Novembre: l'uomo era riuscito a evitare la notifica di oltre 1.300 verbali per altrettanti passaggi ai varchi Ztl del Teatro Marcello, di via Cavour e di Corso Vittorio Emanuele II, grazie a un falso permesso intestato a un cittadino che viveva in una città del nord Italia. C'è anche il caso di un altro automobilista, intestatario di una Fiat Panda, che per ben 494 volte è passato ai varchi della Ztl di Trastevere usando un contrassegno invalidi e la carta di circolazione intestati a un congiunto deceduto da tre anni.

Alcuni conducenti fuori legge sono andati anche oltre, presentando addirittura ricorsi contro verbali redatti per violazioni al codice della strada riproducendo in allegato copia di permessi o contrassegni validi intestati a persone decedute anche da diversi anni, firmati dal parente «resuscitato».
«Grande apprezzamento» per l'indagine è stata espressa dal presidente del I Municipio, Orlando Corsetti: «Purtroppo siamo convinti che gli illeciti emersi dall'operazione dei vigili siano solo la punta di un iceberg, solo una parte di un fenomeno in continua crescita».

fonte

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto elettriche

Auto elettriche e limiti per i neopatentati: il MIMS smentisce il Viminale

Garage auto: norme, spese e tasse sull’affitto

Assistenza alla guida attiva: solo il 26% degli automobilisti la usa