Roma: “E Icaro volò su asfalto” Summit su incidentalità giovanile

L'incidentalità stradale in età giovanile, i fattori psico-sociali legati alla percezione del rischio e le attività di prevenzione per contrastare questo fenomeno. Sono questi i temi del ...

12 febbraio 2010 - 0:00

Università LUISS Guido Carli, Fondazione ANIA per la sicurezza stradale e Rotary Club Roma Parioli i promotori del convegno sull'incidentalità stradale in età giovanile

L'incidentalità stradale in età giovanile, i fattori psico-sociali legati alla percezione del rischio e le attività di prevenzione per contrastare questo fenomeno. Sono questi i temi del convegno “E Icaro volò sull'asfalto. I giovani e gli incidenti stradali: quale prevenzione?” organizzato dall'Università LUISS Guido Carli, in collaborazione con la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, con il sostegno del Rotary Club Roma Parioli.

L'incidentalità stradale è la prima causa di morte tra i giovani. Nel 2008 su 4.731 morti e 310.739 feriti per incidente stradale si sono registrate 1.253 vittime e 103.765 persone con lesioni di diversa gravità di età compresa tra 15 e 29 anni. Se si considera che ogni giorno, in Italia, si verificano in media 598 incidenti stradali che provocano la morte di 13 persone e il ferimento di altre 849, è drammatico constatare che 3 morti e 283 feriti sono giovani tra i 15 e 29 anni (Fonte: Istat 2009).

Le notti del venerdì e del sabato sono quelle in cui si è verificato il maggior numero di incidenti stradali: nel 2008 si sono registrati 12.765 sinistri – il 44% degli incidenti notturni – che hanno provocato la morte di 543 persone e il ferimento di altre 22.155. Cifre impressionanti se si pensa che i morti e i feriti del venerdì e del sabato notte rappresentano rispettivamente il 45,1% delle vittime e il 47,2% dei feriti che si registrano complessivamente in tutte le notti della settimana.

Un dato ancora più drammatico è quello relativo agli accessi al Pronto Soccorso causati da incidente stradale: nella Regione Lazio più di 1/3 dei ricoveri ha tra i 15 e i 29 anni. Al 15% dei giovani arrivati in Pronto Soccorso sono state riscontrate lesioni gravi, all'85% danni fisici medio-lievi. Si tratta di numeri che fanno riflettere, soprattutto se si confrontano ai 27.753 incidenti con 493 morti e 38.827 feriti che si sono verificati nella Regione Lazio nel 2008.

Tra le principali cause degli incidenti stradali comportamenti errati al volante, guida distratta, velocità troppo elevata e stato psico-fisico alterato da alcol e droga. Secondo l'indagine sviluppata dall'Università La Sapienza, raccolta nel libro “Le ali di Icaro: capire e prevenire gli incidenti stradali”, le cause degli incidenti stradali in età giovanile sono spesso riconducibili a una scorretta percezione e valutazione del rischio da parte dei ragazzi.

I giovani hanno statisticamente più incidenti degli adulti e degli anziani per motivi psicologici, perché considerano il rischio come una sfida eccitante, spesso rifiutano i consigli dagli adulti e sopravvalutano il loro giudizio. Hanno anche un diverso rapporto con il proprio corpo e la propria mortalità dominato da un'illusione di invulnerabilità che li porta ad assumersi rischi che possono rivelarsi fatali.

 

fonte -repubblica.it

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