Roma, doppia fila record

Legambiente denuncia: Roma è la capitale del parcheggio in doppia fila

13 giugno 2013 - 6:00

Roma? Capitale della doppia fila, così come la definisce il nuovo dossier di Legambiente Lazio.

ATTO D'ACCUSA – “In questi ultimi cinque anni di amministrazione Alemanno – attacca Legambiente – sono mancate del tutto le politiche di limitazione del traffico privato, anzi i pochi provvedimenti presi dalle giunte precedenti sono stati quasi del tutto cancellati”. Secondo Legambiente, strisce pedonali, cassonetti della spazzatura, scivoli per disabili e piazze sono gli spazi che le automobili prediligono per i parcheggi creativi ed illegittimi, in una città ostaggio dei veicoli a motore: “Vetture che sostano direttamente sui marciapiedi, scooter che invadono le fontane, Suv che sostano sulle strisce pedonali o parcheggiate accanto ai cassonetti, le fermate degli autobus e gli spartitraffico occupati dalle auto in sosta”.

SOLO ANNUNCI? – Roma – almeno stando alla denuncia di Legambiente – sconta il prezzo degli annunci dell'amministrazione Alemanno che rimangono tali su pedonalizzazioni, biciclette, trasporti pubblici, trasporto merci, con la Ztl notturna che è stata ridotta, i pullman turistici liberi di andare ovunque e la sosta tariffata che è stata smontata: “Tutti fattori che rendono ogni giorno più reale il 'Far West' in città, passa il tempo e la situazione peggiora”.

PROBLEMA MOLTO COMPLESSO – Attenzione però: le nostre metropoli sono zeppe di auto (siamo di recente diventati il primo Paese in Europa per densità di veicoli) e quindi a volte la doppia fila diventa un modo per “salvarsi”. Certo, con rilfessi negativi per il traffico e per la sicurezza stradale; ma nessuno, nemmeno l'ormai ex sindaco Alemanno ha la bacchetta magica (tantomeno il fresco vincitore delle comunali della capitale, Marino) per risolvere il problema in fretta. Persino le Forze dell'ordine usano posteggiare in doppia fila, segno evidente che a volte è quasi impossibile farne a meno. Forse una delle tante soluzioni (all'interno di un piano organico e strutturale) può essere la creazione di nuovi parcheggi, magari sotterranei. E occorre rafforzare il sistema di mezzi pubblici, svecchiandoli e rendendoli più efficienti.

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