Roma – Cinture di sicurezza e cellulari, con gli agenti in borghese crescono le multe

In 15 giorni gli agenti della polizia municipale hanno registrato 600 violazioni e 3.000 punti decurtati dalle patenti. A stanarli agenti in borghese su moto "civetta"

15 settembre 2010 - 0:53

In 15 giorni gli agenti della polizia municipale hanno registrato 600 violazioni e 3.000 punti decurtati dalle patenti. A stanarli agenti in borghese su moto “civetta”

Dopo i primi controlli nel mese di agosto, il Gruppo Pronto Intervento Traffico della Polizia Municipale, coordinato dal comandante Carlo Buttarelli, sta continuando a svolgere servizi di polizia stradale specificamente mirati all'uso del cellulare e delle cinture di sicurezza durante la guida.

Ad effettuare i controlli su strada sono agenti in abiti borghesi a bordo di moto “civetta”, supportati da colleghi in uniforme su veicoli di servizio pronti ad intervenire. In due settimane di controlli sono stati sanzionati circa 600 conducenti perché colti alla guida di autovetture e microcar senza indossare le cinture (39%) o facendo uso improprio del cellulare (61%). Irrogate sanzioni pecuniarie per oltre 70.000 euro e decurtati 3.000 punti dalle patenti di guida dei trasgressori. Numerose e talvolta folcloristiche le giustificazioni che gli automobilisti, colti di sorpresa, hanno fornito agli agenti. Casistica che non tiene conto né di distinzioni di sesso, né di età e ceto sociale.

Secondo il comandante Buttarelli: “tali innovativi controlli, finalizzati ad assicurare una maggiore sicurezza stradale, producono ottimi risultati in quanto si basano sull'effetto sorpresa, andando a colpire quegli automobilisti indisciplinati che, ignari di essere seguiti ed osservati, continuano impunemente a guidare senza indossare la cintura di sicurezza o facendo uso di cellulare senza viva voce o senza auricolare, fino a quando si vedono affiancare da una comune moto con due persone a bordo, in genere un uomo e una donna, in abiti civili, che all'improvviso, ancorché con le dovute cautele, tirano fuori la paletta e intimano l'ALT, mentre un'auto di servizio in supporto con agenti in divisa, già prontamente avvisati via radio dai motociclisti in abiti civili, si accosta al veicolo fermato al fine di acclarare che trattasi di pattuglie e uomini della Polizia Municipale”

Tali servizi, operati con la contestazione immediata delle violazioni accertate, comportano la riduzione del contenzioso amministrativo (di fronte al Prefetto) o giudiziario (di fronte al Giudice di Pace) dovuta al consistente minor numero di ricorsi da parte dei trasgressori, diversamente da quanto avviene di norma rispetto a verbali non contestati immediatamente.

 

fonte – romatoday.it

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