Roma: chip contro i furbetti dei pass disabili

A Roma, sta per entrare in funzione il contrassegno elettronico che permette di transitare nelle Zone a traffico limitato

15 marzo 2013 - 7:00

Come evitare che i furbetti usino pass disabili clonati? Con la tecnologia. Roma ha pensato bene di introdurre un contrassegno elettronico che permette di transitare nelle Zone a traffico limitato o parcheggiare gratuitamente all'interno delle strisce blu.

UN PALMARE LO INDIVIDUA – La novità consiste in un chip contenuto al suo interno che potrà essere letto con un palmare dagli agenti di Polizia municipale di Roma al fine di verificarne la validità. Questo sì che è un modo intelligente di sfruttare la tecnologia, così da prevenire i furbetti, che poi è più appropriato definire incivili: rubano il posto ai disabili, circolano a sbafo nelle Zone a traffico limitato. Il contrassegno per le auto guidate da cittadini disabili, o che trasportano disabili, cambia pelle e sostanza. L'Agenzia per la mobilità sta per dare il via al rilascio dei nuovi pass in “formato europeo” con chip elettronico, validi sull'intero territorio dell'Unione europea e, nel contempo, immediatamente verificabili nella loro effettiva regolarità. Il chip è inserito nel contrassegno, ed è detto Rfid: grazie al dispositivo, gli agenti accertatori – muniti di apposito palmare – possono verificare la validità dei pass, individuando subito quelli scaduti. Atac sta aggiornando i palmari in dotazione ai propri ausiliari, caricandovi il sistema che consente il controllo immediato del contrassegno invalidi. L'Agenzia per la Mobilità si spinge oltre, proponendo che Roma Capitale si faccia promotrice dell'istituzione di un'anagrafe nazionale dei permessi, con i dati dei disabili e le targhe dei veicoli loro associati.

CONFORMI ALLA LEGGE – I nuovi pass sono stati presentati dal sindaco Gianni Alemanno, dal presidente di Roma Mobilità Massimo Tabacchiera, dall'assessore capitolino alla Mobilità Maria Spena e dal delegato alle Politiche per la Mobilità Michele Colangelo. Il nuovo contrassegno è prescritto dal decreto del Presidente della Repubblica n° 151 del 2012 ed è conforme al CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo) previsto dalla raccomandazione del Consiglio d'Europa 98/376/CE. Sarà valido negli altri 27 Paesi dell'Unione e Roma è tra le prime città italiane ad adottarlo. Rispetto al tradizionale tagliando arancione, cambiano le dimensioni, il colore e altre caratteristiche: il nuovo misura 10,6 per 14,8 centimetri, è azzurro chiaro, contiene il simbolo internazionale dell'accessibilità (sagoma bianca di sedia a rotelle su fondo blu) e reca – sul retro, per rispetto della privacy – la foto e la firma del titolare.

NUMERI IMPRESSIONANTI – Il problema dell'uso fraudolento di permessi intestati a persone decedute è costante ed esibisce numeri significativi: a Roma (ultima verifica semestrale, dicembre 2012) l'Agenzia ha contato 1.064 contrassegni non più validi e mai restituiti, contro 450 correttamente dati indietro. Con il vecchio sistema chi è deputato ai controlli non ha alcun modo, quando si avvicina a una vettura ferma in un parcheggio a tariffa, di accertare immediatamente la validità del contrassegno lasciato sul cruscotto. Con il chip cambia tutto e la truffa è subito scoperta (almeno così assicura il Comune). Il minor introito per il parcheggio a pagamento dovuto all'uso di contrassegni scaduti si aggira per Atac attorno ai due milioni di euro l'anno. Nessun problema, invece, per il passaggio indebito nelle zone a traffico limitato: ogni sei mesi l'Agenzia verifica con l'anagrafe e cancella immediatamente le targhe di quanti hanno perso il diritto a possedere un pass per disabile, dunque chi transita sotto i varchi viene comunque individuato e multato.? In una prima fase, l'Agenzia rilascia il pass europeo a chi chiede – direttamente all'Agenzia in piazza degli Archivi 40 o presso il Municipio di residenza – il contrassegno per la prima volta, lo rinnova o ne richiede un duplicato. A seguire verranno sostituiti tutti i contrassegni validi: a Roma ve ne sono 62.114, con 150.689 targhe associate, cui se ne aggiungono 8.318 rilasciati da altri Comuni con 19.621 targhe, per un totale di 70.432 permessi e 170.310 targhe.

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