Roma: autista guidava il bus mentre usava due cellulari. Poteva farlo?

Sì, perché il Codice della Strada non lo vieta. E chi invoca il suo licenziamento farebbe meglio a leggerselo

18 maggio 2011 - 7:00

Suscita polemiche la vicenda di un autista dell'Atrac (un'azienda consortile di trasporto pubblico che ha in concessione alcune tratte nel Lazio) filmato da un passeggero mentre guidava il bus con i gomiti e, contemporaneamente, aveva entrambe le mani occupate ad aggiornare il proprio cellulare grazie alle istruzioni fornitegli tramite un secondo telefonino che teneva appoggiato tra la spalla e l'orecchio. Insomma, l'autista-equilibrista è riuscito nella non facile impresa di mettersi in una delle condizione potenzialmente più pericolose in cui può trovarsi il conducente di un veicolo: mani entrambi occupate, interazione con il volante basata su un contatto assai precario, dimezzamento delle facoltà uditive e cervello parzialmente occupato a far di tutto meno che a concentrarsi nella guida di un mezzo pesante.

SOSPESO PER UN GIORNO – Tuttavia, che piaccia o no, l'abilissimo autista, come prevede l'art. 173 comma 2 del Codice della Strada, rientra nelle categorie che il cellulare alla guida possono utilizzarlo, quindi non era sanzionabile in base a quell'articolo, né tantomeno licenziabile, come qualche politico si è spinto a chiedere. Sanzionabile lo era semmai in base all'art. 141 comma 2, il quale dice che “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza…”, ma che prevede per tale inosservanza sanzioni molto blande. L'autista è stato punito dalla sua azienda con un giorno di sospensione dal lavoro (e dallo stipendio), esattamente come gli altri 200 suoi colleghi sorpresi negli ultimi 18 mesi mentre guidavano utilizzando il telefonino. Cosa che però, ripetiamo, il Codice della Strada a loro non vieta. Insomma, l'autista ha evidentemente guadagnato una sospensione disciplinare per una violazione non gravissima del Codice. Tuttavia, c'è da chiedersi se tutti i suoi colleghi dell'Atrac (ma il discorso vale anche per quelli di tutte le aziende di trasporto pubblico d'Italia) vengano sempre sospesi ogni volta che violano il Codice, anche per comportamenti più gravi di quelli sanzionati dall'art. 141 e che prevedono sanzioni ben più pesanti. Ne dubitiamo.

DEROGA DA ABROGARE – S'impone qualche considerazione basata anche su fatti di cronaca meno recenti. Per esempio, sulla multa inflitta l'autunno scorso a un ciclista milanese che pedalava senza mani e che per questo ha violato l'art 182 del Codice, secondo il quale chi procede in bici deve “reggere il manubrio almeno con una mano”. Ora, poniamo una domanda: è potenzialmente più pericoloso, e di quanto, il comportamento di un ciclista che non tiene almeno una mano sul manubrio o quello dell'autista di un autobus con passeggeri che non ne utilizza nemmeno una e oltretutto impegna la mente e altri sensi in attività che nulla c'entrano con la guida? La risposta è ovvia: la situazione più pericolosa (assai di più) è quella dell'autista. Che avrebbe potuto sì essere licenziato, ma solo dopo aver messo mano al Codice della Strada per eliminare l'anacronistica deroga al divieto di usare il telefonino. La conclusione è che forse, nonostante dalla sua entrata in vigore sia stato modificato ben 70 volte, nel nostro Codice c'è ancora qualcosa che non va. Quando penserà a ulteriori modifiche, il legislatore farebbe forse meglio a tenere presente l'esempio del Canada, dove il Codice non vieta affatto di guidare con il telefonino, ma sanziona genericamente (e pesantemente) tutti i comportamenti che possono mettere in forse il controllo del conducente sul veicolo che sta guidando.

CRESCE LA CULTURA DELLA SICUREZZA – Un'ultima considerazione: è vero, il fatto che un privato cittadino si sia preso la briga di filmare il conducente di un bus mentre compie miracoli di equilibrismo al volante può essere facilmente inquadrato nella nota propensione degli italiani a guardare dal buco della serratura, però dimostra anche che la cultura della sicurezza stradale nel nostro Paese sta crescendo.

1 commento

Massimo
9:59, 20 maggio 2011

Ma l'avete visto bene il video? Guidava con i gomiti (UNO SOLO) parlava con un cellulare per configurare l'altro. Ogni commento è superfluo. Stava mettendo a rischio i suoi passeggeri e quelli che circolavano intorno
saluti

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