Risarcimento da incidente stradale: ecco le procedure da seguire

Il mancato risarcimento dopo un incidente spesso deriva da imprevisti che si possono evitare. Ecco come comportarsi con l'assicurazione

2 gennaio 2018 - 9:00

Dopo un incidente stradale, quanto tempo dovrebbe impiegare l'assicurazione per erogare il risarcimento? E' una delle domande più frequenti che si pone quando non tutto fila liscio come dovrebbe e l'automobilista danneggiato è spinto a mettere mano al portafoglio pagando i danni di tasca propria soprattutto se l'auto presenta danni tali da non poter essere utilizzata. Vediamo allora di fare chiarezza sui motivi più frequenti e gli imprevisti che potrebbero rallentare il risarcimento e quali sono le indicazioni da seguire e i passi da percorrere con l'assicurazione dopo un incidente stradale.

I TEMPI DA RISPETTARE Quando la richiesta di risarcimento avanzata da un automobilista vittima di un incidente stradale non porta ad alcuna risposta della Compagnia è normale che si accendano dei campanelli di allarme, anche se non sempre il timore di non essere risarciti trova poi fondamento. La prima cosa fondamentale da sapere è che il Codice delle assicurazioni, prevede un arco di tempo preciso entro il quale tutte compagnie assicurative sono obbligate a rispondere alle richieste di risarcimento danni avanzate dagli automobilisti. Questo tempo è di 60 giorni nel casi di sinistri con danni solo a cose (diventano 30 giorni se si è compilato il modulo CAI anche noto come ex modulo CID ), riportando la firma di entrambe le parti coinvolte. Oppure 90 giorni per i sinistri con lesioni. E' importante allegare alla domanda di rimborso un certificato di guarigione che attesti eventualmente la presenza di postumi dall'incidente. I termini decorrono dalla denuncia alla compagnia assicurativa, che poi procede alla formulazione dell'offerta di rimborso danni. Solo dopo la scadenza di questi termini o se l'offerta dovesse non essere adeguata al danno subito è consigliabile rivolgersi a un avvocato.

COSA POTREBBE ANDARE STORTO I motivi di un ritardo nella risposta potrebbero svariati e solo in alcuni casi portare al mancato risarcimento della compagnia assicurativa. Il più frequente quando si verificano danni a persone o cose di importante entità o quando la dinamica dell'incidente richiede l'intervento delle forze dell'ordine, risiede nella presenza o meno della Relazione di Incidente Stradale. Questo documento deve essere rilasciato per legge entro 120 giorni ed è conservato negli archivi del Corpo di polizia che è intervenuto sul luogo dell'incidente. Possono consultarlo sia le persone coinvolte nell'incidente che farne richiesta periti e compagnie direttamente interessate. La presenza di questo documento allegato alla richiesta di risarcimento agevola sicuramente la pratica, mentre non allegarlo potrebbe compromettere addirittura la possibilità di vedersi arrivare i soldi o una parte di essi. Non mancano però anche casi di pratiche smarrite o rimandate per eccessivi impegni delle figure preposte a verificare, definire e approvare la proposta di risarcimento. In questi casi l'espediente è sincerarsi di persona contattando la compagnia che non ci siano anomalie.

SE L'ASSICURAZIONE NON PAGA Ovviamente non si è obbligati ad accettare una proposta di rimborso che non si ritenga adeguata al costo per ripristinare il danno subito o le spese sostenute. In tal caso o comunque se la Compagnia dovesse rifiutare la richiesta di risarcimento ritenendo il richiedente colpevole, ci si può rivolgere a un avvocato fornendo sufficienti motivazioni impugnabili. In questa fase diventa rilevante la quantità di prove ufficiali che documentino l'avvenimento dei fatti; in assenza di queste ci si potrebbe trovare con un pugno di mosche e risarcire non solo le proprie spese legali ma anche quelle della Compagnia di assicurazione. Non perderti i 10 errori da non fare in caso di incidente stradale.

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