Riecco gli incentivi per le auto ecologiche

Come preannunciato da SicurAUTO.it, tornano gli incentivi per le auto ecologiche

28 aprile 2014 - 23:43

Lo avevamo preannunciato solo poche ore fa: tornano gli incentivi per le auto ecologiche. Che però sono così miseri da essere destinati a sparire in pochi giorni. Anche se non come nel 2013, quando lo stanziamento a favore dei privati era ancora più basso. Infatti, si rimette in moto la macchina dei contributi BEC. Il ministro dello Sviluppo economico ha firmato il decreto di riparto delle risorse relative al 2014 e destinate a finanziare i contributi per i veicoli a basse emissioni complessive (DL 83/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 134/2012). E c'è l'ok della Corte dei conti. Dal 6 maggio, i venditori registrati e quelli che si registreranno nell'area dedicata (sito http://www.bec.mise.gov.it), potranno prenotare i contributi per il 2014.

PER IL MERCATO E PER L'ARIA – I contributi per l'acquisto di veicoli a Basse Emissioni Complessive (BEC) sono previsti dalla Legge Sviluppo (n. 134/2012) con l'obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile. E ovviamente di sostenere le vendite, in un mercato grigio come quello italiano. La misura ha una finalità ambientale e sperimentale e non è un provvedimento di sostegno al mercato dei veicoli. I contributi puntano a favorire l'acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa (elettrici, ibridi, a metano, biometano, GPL, biocombustibili, idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km. Possono usufruire dei contributi i veicoli che producano emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km. Questa tipologia di veicoli può essere acquistata da parte di tutte le categorie di acquirenti, anche privati cittadini, oppure producano emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km e siano utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'esercizio di imprese, arti e professioni o siano destinati all'uso di terzi, come taxi, noleggio con conducente, car-sharing, noleggio a breve termine, servizi di linea, logistica.

IN TERMINI PRATICI – Per il 2014, i fondi a disposizione ammontano a 31,3 milioni di euro a cui si aggiungono le risorse non utilizzate nel 2013, per un totale di 63,4 milioni di euro. Ecco come sono ripartite le risorse: 15% per l'acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; 35% per l'acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km; 50% per l'acquisto di veicoli destinati all'uso di terzi o utilizzati nell'esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, (dietro obbligatoria rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto), con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. La ripartizione delle risorse per il 2015 sarà rideterminata in base all'andamento registrato nell'anno precedente, attraverso un decreto del ministero dello Sviluppo economico.

FINO A 5.000 EURO – Per i veicoli acquistati nel 2014, il contributo è pari, per tutti i veicoli ammissibili, al 20% del costo complessivo del veicolo così come risultante dal contratto di acquisto (e prima delle imposte), con un tetto massimo di: 5.000 € per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; 4.000 € per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km; 2.000 € per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

FA TUTTO IL VENDITORE – Per accedere alle risorse riservate ai soli casi in cui sia prevista la contestuale rottamazione di un veicolo obsoleto (accessibili solo ai veicoli per uso di terzi o utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'esercizio di imprese per ottenere l'incentivo è necessario che: venga contestualmente rottamato un veicolo della stessa tipologia di quello acquistato (per esempio ciclomotore con ciclomotore, motociclo con motociclo, auto con auto, veicolo commerciale con veicolo commerciale, ecc.) più vecchio di dieci anni; il veicolo rottamato sia già di proprietà, da almeno 12 mesi prima del nuovo acquisto, del soggetto acquirente o di un suo familiare convivente alla data di acquisto o, nel caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato da almeno 12 mesi al soggetto utilizzatore del veicolo o a un familiare convivente. Entro 90 giorni dalla prenotazione, pena il mancato riconoscimento del contributo statale, i venditori consegnano il veicolo e confermano l'operazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e caricando sulla piattaforma la relativa documentazione.

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