Maxi richiamo Telepass: pericolo di esplosione

Le scatolette grigie del Telepass potrebbero esplodere: c'è una campagna di richiamo per 65.000 di apparecchi. Noi abbiamo voluto indagare

5 settembre 2012 - 12:10

L'indiscrezione era arrivata dalla penna virtuale di Maurizio Caprino che sul suo blog Strade sicure ha scritto che le scatolette grigie del Telepass potrebbero esplodere: Autostrade per l'Italia ha avviato quindi una campagna di richiamo per 65.000 di apparecchi. SicurAUTO ha quindi chiesto maggiori informazioni all'ufficio stampa di Autostrade per l'Italia (che controlla la Telepass spa), d'altronde, noi di “richiami” siamo esperti: vedi qui la nostra sezione specifica sul mondo auto/moto.

I FATTI – Su un totale di otto milioni di pezzi in circolazione, ci sono 65.000 Telepass potenzialmente difettosi. Il guaio è che possono scoppiare, per colpa della batteria scarica. Risultato? Come minimo un bello spavento. A quanto pare ad oggi nessuno ha perso il controllo del veicolo dopo il “botto” della scatoletta che in teoria potrebbe anche innescare un principio d'incendio. Ma c'è anche una questione importante che riguarda i motociclisti che il Telepass lo portano addosso o alloggiato in zona manubrio (esistono supporti specifici per tale scopo). Pensate a cosa potrebbe succedere in caso di scoppio… Difficile mantenere il controllo del veicolo, specialmente se con il botto partono pezzetti di plastica verso gli occhi (salvo l'uso di un casco integrale).

PERCHE' LO SCOPPIO? – Tutta nasce, sembra, dello scarso utilizzo dell'apparecchio. Difatti, quando l'utilizzo del Telepass è frequente la batteria si scarica rapidamente e ci si accorge che l'apparato non funziona bene perchè la sbarra del casello non si alza o l'apparato, mentre transita da una porta, emette un tono “di allarme”. Così lo si cambia prima che il liquido contenuto nelle batterie al litio fuoriesca in quantità sensibile. Se si percorre un'autostrada di rado, non si nota nulla e il liquido si accumula. Per questo i Telepass in questione appartengono ad un lotto di circa 7 anni fa, ancora in circolazione perchè in possesso di clienti che li usano raramente.

UNA SCELTA CRITICABILE – La campagna di richiamo è partita in sordina attraverso delle R.R. indirizzate ai clienti ma sul sito www.telepass.it regna il silenzio. Ugo De Carolis, amministratore delegato di Telepass spa, ha però minimizzato affermando che “mentre sulle auto si deve fare una campagna pubblica, perché spesso i Costruttori non hanno contatti coi clienti e non riescono a trovarli, col Telepass le cose cambiano, in quanto ogni mese o trimestre il cliente riceve una fattura”. In realtà, come fa notare il collega Maurizio Caprino, non è detto che il cliente abiti proprio dove arriva la fattura, quindi non esiste certezza che la raccomandata di richiamo arrivi nelle sue mani. Inoltre, il titolare del Telepass potrebbe anche non fare attenzione a tutti i fogli che sono allegati alla fattura, trascurando il richiamo. Infine, non vanno confuse le lettere in cui si dice che le batterie sono quasi scariche, col richiamo vero e proprio: sono cose distinte e separate. Inoltre non va dimenticato che i clienti da “richiamare”, come abbiamo visto, usano poco il Telepass e quindi potrebbero anche ignorare le comunicazioni cartacee, scambiandole per normale corrispondenza. Perchè non pubblicare un avviso pubblico sul sito ufficiale? Non lo si fa per il timore che i clienti con il Telepass (8 milioni) possano intasare i call center o i Punto Blu? Secondo noi basterebbe un avviso chiaro per evitare che un semplice richiamo possa trasformarsi in tragedia. Se anche con un avviso pubblico dovessero accedere degli incidenti, beh almeno la società Autostrade potrà difendersi dicendo di avere fatto il massimo.

LE RISPOSTE DI AUTOSTRADE – Ma, come spiegavamo inizialmente, abbiamo indagato e insistito per ottenere altri chiarimenti da Autostrade per l'Italia. Ed ecco le risposte:

  • Su circa 65mila vecchi telepass (meno dell'1% degli apparati in circolazione) il problema è causato dalle batterie al litio, prodotte da un fornitore dell'epoca, che man mamo che si scaricano perdono liquido. Esattamente come può accadere per le pile di un telecomando
  • I prodotti sono stati tutti già richiamati con una specifica comunicazione ai titolari dei singoli apparati interessati. La completa  riconsegna dipende dalla collaborazione della clientela, ragionevolmente confidiamo che il ritiro degli apparati possa completarsi tra la fine di settembre e la metà di ottobre
  • Gli apparati quando le pile sono scariche non sono in grado di funzionare correttamente per la regolazione del transito. Il rispetto del  limite di velocità imposto nelle piste telepass (30 Km/h) e della segnaletica semaforica fa si che il cliente non corra alcun pericolo. Con  semaforo rosso, che può essere attivato anche per altri motivi non dipendenti dall'esaurimento della batteria dell'apparato, l'utente deve comunque fermarsi in pista e può farlo con margini di sicurezza (purchè sia rispettato il limite imposto). Il transito in tali circostanze viene  gestito con la rilevazione della targa del veicolo abbinato al Telepass non funzionante e quindi addebitato in conto al cliente. Quest'ultimo  ovviamente può provvedere alla sostituzione dell'apparato al più vicino Punto Blu

1 commento

Pancrazio
23:41, 17 settembre 2012

Io sono un abbonato telepass da molti anni e mentre fino all'anno scorso usavo frequentemente la scatoletta; Da una anno a questa parte non dovendo più viaggiare con l'autovettura per lavoro, uso l'apparecchio raramente, diciamo una/due volte a settimana pertanto rischio lo scoppio ? … premetto che possiedo l'apparecchio dal 2001 e fino a qualche giorno fa funzionava perfettamente.

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