Richiamo per la Fisker Karma: possibili fiamme a bordo

Alcune fascette erroneamente posizionate possono provocare trafilamenti del liquido refrigerante sulle batterie, cortocircuiti e incendi

23 gennaio 2012 - 8:00

Esordio con problemi per la Karma, il primo modello, sportivissimo e ibrido plug-in, progettato dall'americana Fisker Automotive e assemblato negli stabilimenti di Uusikaupunki dalla finlandese Valmet Oy. La casa è stata costretta a richiamare tutti i 239 esemplari della vettura prodotti dal 1° luglio al 3 novembre, dei quali un po' meno di 50 erano già stati consegnati a clienti americani, a causa di un difetto che potrebbe avere effetti disastrosi.

MALAUGURATE PERDITE – Il 16 dicembre scorso le maestranze dello stabilimento finlandese si sono accorte che, su un certo numero di vetture già prodotte, dalle tubazioni dell'impianto di raffreddamento delle batterie al litio (che, lo ricordiamo, erogano tensioni elevate e vanno raffreddate) trafilava del liquido refrigerante per colpa di alcune fascette serratubo mal posizionate. Purtroppo i trafilamenti avvenivano in corrispondenza del coperchio del vano batterie che, se non perfettamente chiuso, poteva permettere al liquido refrigerante di penetrare all'interno del vano stesso. Se questo accade, esiste un forte rischio di corto circuito e di conseguente “evento termico”, un eufemismo che sta a indicare un incendio che può avere conseguenze catastrofiche per vetture e occupanti.

NUOVE BATTERIE E FASCETTE RIPOSIZIONATE – Il risanamento è iniziato il 5 gennaio. Fisker Automotive, che ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna richiesta di interventi in garanzia da parte di clienti già in possesso di una Karma né notizie di eventuali incendi, ha predisposto il controllo, il riposizionamento e il fissaggio delle fascette serratubo e la sostituzione precauzionale delle batterie (prodotte dalla società A123 System, la quale è anche azionista di Fisker Automotive) che potrebbero essere venute a contatto con il liquido. L'intervento riguarda ovviamente sia le vetture ancora in stock presso le concessionare, sia quelle già consegnate, i cui proprietari verranno contattati e invitati a portare l'auto in officina.

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