Ricerca Unrae: I giovani scendono dall'auto

Un interessante studio indica che è in calo la percentuale di giovani che acquistano un'auto nuova. Motivi: poco lavoro e scarso accesso al credito

19 novembre 2011 - 10:07

Il Centro Studi dell'Unrae, l'associazione che rappresenta le case estere che operano in Italia, ha pubblicato una ricerca che fornisce interessanti indicazioni sull'argomento “giovani & auto”, esplorando i dati delle immatricolazioni per fasce di età.

I GIOVANI SI ALLONTANANO DALL'AUTO – Dallo studio emerge una realtà preoccupante: la percentuale di giovani che acquista una vettura nuova si sta progressivamente assottigliando e le nuove immatricolazioni attribuibili a persone nella fascia di età dai 18 ai 29 anni è passata dal 13,8% del 2005 all'11,9% del 2010 con un ulteriore segnale negativo per i primi sei mesi del 2011, che registra un dato del 10,7%. Viste sotto un'altra angolazione, cioè rapportando le immatricolazioni totali ai dati sulla popolazione forniti dall'Istat, le statistiche indicano che mentre nel 2005 ogni 1.000 auto nuove 30 venivano acquistate dai giovani, oggi si è passati a 22,8. Quanto all'incidenza della crisi del mercato dell'auto, mentre la flessione complessiva delle immatricolazioni tra gli acquirenti privati nel periodo 2005-2010 è stata del 17%, quella dei 18-29enni è crollata del 28,4%.

NON SE LA POSSONO PIÙ PERMETTERE – Oltre a elaborare i dati contenuti nel proprio database, il Centro Studi Unrae ha commissionato un'indagine parallela ai sondaggisti dell'Istituto Piepoli. Commentando i risultati, Sirio Tardella, direttore del Centro, ha affermato che una della principali motivazioni del mancato acquisto di auto da parte delle fasce giovanili «riguarda difficoltà reddituali connesse alla precarietà occupazionale e alle crescenti problematiche di accesso al credito». A parere di SicurAUTO bisognerebbe aggiungere anche i rincari delle tariffe dell'RC auto che per i giovani, soprattutto in alcune zone d'Italia, hanno ormai raggiunto livelli difficilmente sostenibili. Che i mancati acquisti da parte dei giovani siano dovuti a ragioni essenzialmente economiche è testimoniato da altri dati che fanno da contraltare a quelli citati e che indicano che nel quinquennio considerato gli acquirenti ultrasessantacinquenni, tra i quali presumibilmente vi sono molti pensionati con un reddito stabile, sono aumentati del 14,6%: la percentuale di immatricolazioni attribuibili a loro è passata dal 9,4% del 2005 al 13% del 2010, con solo una lieva flassione al 12,8% nei primi sei mesi di quest'anno. Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae, ha afferma che “qualora venisse adottata una politica di agevolazione al credito per i giovani che si accingono ad acquistare la loro prima auto, il mercato potrebbe contare su una domanda aggiuntiva di circa 50 mila immatricolazioni annue”.

LA “TOP TEN” PER FASCE DI ETÀ – La ricerca dell'Unrae (i dati completi si possono consultare qui) fornisce anche altri interessanti dati. Per esempio, indica che tra le prime venti marche preferite dai giovani tra i 18 e i 29 anni è in testa Fiat, con Ford e Volkswagen rispettivamente al 2°e 3° posto e Mini al 20°. Tra le marche “premium” vince Audi (all'11° posto) seguita da Mercedes (14°) e Bmw (17°). la classifica per modello, invece, vede sul podio la Ford Fiesta seguita da Fiat Punto/Grande Punto/Punto Evo e da Fiat 500, con la Toyota Aygo all'ultima posizione. Per quanto riguarda gli “over 65”, invece, le due prime marche preferite sono ancora Fiat e Ford, ma al 3° posto troviamo Opel e non Volkswagen e all'ultimo Skoda invece di Mini. Tra le marche “premium”, la prima è Mercedes al 10° posto, la 2a è Audi al 15° e la terza è Bmw al 17°. Per quanto riguarda i modelli, la preferita è la Fiat Panda, mentre l'ultima in classifica è la Opel Meriva.

I GIOVANI VANNO A GASOLIO – Esaminando i dati delle immatricolazioni 2010 per età e tipo di alimentazione, è significativo notare che la percentuale di auto a gasolio tra i 18-29 enni è risultata del 42,69% mentre gli ultra-sessantacinquenni non sono andati oltre il 29,52%. Per le auto a benzina, la percentuale attribuibile ai giovani è stata del 26,40% e quella degli “over 65” del 48,92%. È significativo che i giovani sembrano snobbare le vetture ibride, che tra loro hanno registrato appena lo 0,06% delle immatricolazioni totali, mentre tra le persone anziane la penetrazione è il quadruplo: 0,24%.

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