Ricerca Quixa: ecco le quattro tipologie di assicurati italiani

Un indagine commissionata da una compagnia rivela quali sono gli atteggiamenti degli italiani nei confronti delle polizze e degli incidenti

15 settembre 2011 - 7:30

La compagnia assicurativa online Quixa ha commissionato alla Marketing Problem Solving (MPS), una società di ricerche di mercato bergamasca, uno studio sull'atteggiamento degli italiani nei confronti delle polizze assicurative RC auto.

CI SONO QUATTRO PROFILI DIVERSI – La ricerca è stata denominata Stetoscopio – Il sentire degli assicurati italiani e fa parte di una più vasta indagine che MPS svolge ogni anno in quattro diverse aree geografiche. I risultati hanno permesso di suddividere gli automobiliti italiani in quattro categorie differenti: i “fatalisti”, gli “agguerriti”, i “disarmati” e i “sereni”. Ecco i ritratti di ciascun profilo:

I “FATALISTI” – Sono i prevalenza giovani. Peferiscono polizze assicurative di tipo “base” perché sono convinti di essere pressoché immuni dagli incidenti stradali, una convinzione che si rafforza in loro quando riescono a uscire senza conseguenze da un sinistro. Qualora ne rimangano coinvolti, ritengono che la responsabilità sia da attribuire alla sfortuna o ad altri, ma mai al loro comportamento. Hanno fiducia nelle loro capacità di svolgere correttamente tutte le procedure necessarie dopo un sinistro, anche se in realtà dimostrano di non conoscere le modalità di compilazione corrette del modulo CID.

GLI “AGGUERRITI” – Sono prevalentemente uomini adulti che temono, in caso d'incidente, di non vedere rispettati i loro diritti e quindi adottano tutte le misure preventive e reattive utili a fronteggiare la situazione. Preferiscono polizze con garanzie supplementari come la tutela legale, la responsabilità civile dei passeggeri e la mini-kasko. Arrivano a memorizzare la targa dell'altro veicolo e a fotografare le auto coinvolte e poi chiamano gli agenti. Successivamente, seguono lo svolgimento della pratica fino alla sua conclusione.

I “DISARMATI” – Sono spesso donne e vivono l'incidente stradale con un'istintiva preoccupazione per la propria incolumità e quella di tutte le persone coinvolte, ma non sanno mettere in atto strategie precise per fronteggiare l'evento. Non sono in grado neppure di seguire l'andamento di tutte le pratiche successive e quindi, non senza ansia, le affidano alla compagnia assicurativa.

I “SERENI” – Possono essere uomini oppure donne e di fronte a un incidente stradale rimangono relativamente tranquilli. Vantano una buona conoscenza dei pacchetti assicurativi, del comportamento da tenere in caso di sinistro e delle pratiche da svolgere. Non scelgono necessariamente polizze con molte opzioni, ma valutano attentamente l'offerta e la paragonano alle loro esigenze, scegliendo con oculatezza. Denunciano il sinistro alla compagnia, conoscono l'iter burocratico e ne attendono gli sviluppi senza farsi disorientare dai sospetti.

1 commento

Francesco
9:50, 15 settembre 2011

Conosco una 5^ categoria, purtroppo nutrita e in continua crescita numerica: i MASCHERATI. Ostentano sul parabrezza un tagliando rigorosamente fasullo, contraffatto con modalità che spaziano fra l'impeccabilmente riprodotto e il grossolano patetico, fotocopiato o scannerizzato in proprio oppure, nel 90% dei casi, acquistato a cifre oscillanti fra i 30 e i 50 ?, utile a mimetizzarsi fra gli assicurati veri e a scongiurare i sempre più rari controlli. In caso d'incidente, scappano o, alla peggio, dichiarano generalità altrettanto fasulle e rientrano nel completo anonimato, dove vivono indisturbati 365 giorni l'anno, salvo il giorno di riscossione di sussidi, indennità, pensioni o dell'arresto e del processo, per vari reati, quasi sempre finito con l'assoluzione o una blanda condanna con la condizionale.

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