180 mila ricambi auto contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza

Sgominata dalle fiamme gialle una banda che ha commercializzato ricambi contraffatti. Un vero attentato alla sicurezza degli automobilisti

4 dicembre 2011 - 16:00

I falsari cinesi, anche avvalendosi della collaborazione di nostri connazionali, sono in grado di falsificare e vendere qualunque oggetto in commercio, incuranti delle conseguenze delle loro malefatte sulla sicurezza di chi utilizzerà i loro prodotti. Nel settore dei ricambi per auto il rischio di acquistare prodotti che non rispondono ai requisiti di qualità e di sicurezza sono elevatissimi.

RICAMBI MESSI ALLA PROVA – A Padova la Guardia di Finanza ha sequestrato diverse piccole parti meccaniche e 180 mila cuscinetti a sfere  “tarocchi” ancora da piazzare, mentre altri, purtroppo, erano già stati introdotti sul mercato. I falsari si erano concentrati in particolare sul'imitazione di cuscinetti a sfere del noto marchio svedese SKF (Svenska Kullagerfabriken) e di quello tedesco FAG. L'esame dei materiali sequestrati dagli uomini delle fiamme gialle, per la maggior parte prodotti made in Cina, ha verificato la perfetta somiglianza delle parti meccaniche false, sulle quali risultavano incisi abusivamente i loghi SKF e FAG. Forma, peso e dimensioni erano del tutto simili ai valori dei ricambi originali, quindi durante il montaggio i pezzi contraffatti si dimostravano compatibili con le autovetture. A smascherare la contraffazione è stata però la pessima qualità dei materiali con cui erano stati realizzati i ricambi stessi, che non hanno superato le prove di resistenza che invece i cuscinetti a sfera autentici devono superare (e hanno superato) senza difficoltà.

RISCHIO SICUREZZA – Non è la prima volta che in Italia si assiste al sequestro di ingenti quantità di questi material contraffatti. Il fenomeno, infatti, è molto più comune di quanto si possa pensare. Ricordiamo, per esempio, un'analoga operazione della GdF di Caserta di qualche mese fa. I cuscinetti sono componenti meccani di fondamentale importanza che trasmettono il moto e riducono l'attrito tra diverse parti mobili della vettura (mozzi delle ruote, cambio, volante e così via). Proprio le sollecitazioni gravose alle quali sono sottoposti rendono necessario che la loro affidabilità sia assoluta: un improvviso cedimento può causare incidenti con conseguenza anche molto gravi. Soprattutto per ricambi così delicati, è bene montare quelli originali e rivolgersi ad officine ufficiali: è da irresponsabili risparmiare sulla sicurezza.

OFFICINE VITTIME O CONNIVENTI? – La Guardia di Finanza non ha specificato se dietro la vendita dei ricambi contraffatti vi fossero commercianti conniventi, oppure se le varie officine che li hanno utilizzati o smerciati ritenessero di comprare materiale originale. Le parti di ricambio erano comunque custodite dentro un capannone senza nessun insegna e rivendute a prezzi più bassi rispetto a quelli richiesti per gli originali. Vi esortiamo, quindi, a diffidare di offerte troppo convenienti per i ricambi della vostra auto e siate prudenti soprattutto nell'acquistarli dalla rete. Quella che può sembrare un'offerta vantaggiosa, potrebbe invece provenire da una filiera parallela di pezzi falsi. Nel migliore dei casi il ricambio durerà molto meno di quello originale mentre in casi peggiori, montarlo può compromettere le funzionalità del veicolo e comportare un rischio enorme per l'incolumità vostra e di chi viaggia con voi.

CINQUE DENUCIATI – L'operazione della Guardia di Finanza si è conclusa con la denuncia a carico di cinque persone per i reati di contraffazione di prodotti, vendita di materiali industriali con marchi fasulli e ricettazione.

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