Revisioni veicoli: occhio alle scadenze

La Polizia municipale ricorda le scadenze del 2010 per la revisione obbligatoria dei veicoli, differenziate a seconda della categoria e dell’anno di immatricolazione, o dell’ultima...

5 Gennaio 2010 - 09:01

La Polizia municipale ricorda le scadenze del 2010 per la revisione obbligatoria dei veicoli, differenziate a seconda della categoria e dell’anno di immatricolazione, o dell’ultima revisione. Tre le categorie di veicoli chiamati nel 2010 al controllo vi sono i mezzi a revisione generale annuale, quelli immatricolati nel 2006 e quelli revisionati l’ultima volta nel 2008.

Sono chiamati ogni anno alla revisione i veicoli per il trasporto di persone con più di nove posti, gli autocarri e rimorchi con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, i veicoli in servizio pubblico di piazza e ambulanze. In questo caso perciò, immatricolati o revisionati nel 2009. Quadriennale invece la scadenza per autovetture, motocicli e ciclomotori, autocarri con massa a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate, veicoli immatricolati ad uso promiscuo (sempre più rari): nel 2010 devono essere sottoposti alla prova quelli immatricolati quattro anni fa, cioè nel 2006. Dopo la prima revisione (a quattro anni dall’immatricolazione), le successive prove sono biennali, perciò alla revisione nel 2010 vanno anche i veicoli revisionati nel 2008. Per la scadenza specifica c’è tempo tutto il mese di riferimento, mese di prima immatricolazione o di ultima revisione. I controlli possono essere effettuati alla Motorizzazione o nelle officine autorizzate.

 Particolare attenzione alle auto d’importazione usate, sempre più diffuse: le normative europee sono sempre più coordinate e il Codice della strada non fa eccezione, tanto che le scadenze della revisione periodica sono piuttosto allineate. Quello che conta è l'anno di immatricolazione originaria, e non quella di ingresso in Italia. In questo senso, se non è stata fatta revisione nel Paese di origine, l'auto dovrà essere sottoposta a visita allo scadere dei quattro anni. Se la carta di circolazione riporta invece una revisione (effettuata ai sensi dell'art. 75 del Codice della strada -vedi pag. 4 della carta di circolazione) il veicolo rientrerà nelle normali scadenze biennali. Chi viaggia con la revisione scaduta rischia sanzioni pesanti: l’articolo 80 del codice della strada prevede il ritiro della carta di circolazione, spedita poi alla Motorizzazione, l’impossibilità per il veicolo di circolare fino all’avvenuta revisione, 155 euro di sanzione, che diventano 310 se la revisione non è stata effettuata per più d’una volta.

Fonte – giornaleadige

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