Revisione falsa? E' reato di falso ideologico

Revisione falsa? E' reato di falso ideologico Chi rilascia il tagliando di revisione nonostante il veicolo mostri dei vizi tecnici commette reato di falso ideologico: lo ha sancito la Cassazione

Chi rilascia il tagliando di revisione nonostante il veicolo mostri dei vizi tecnici commette reato di falso ideologico: lo ha sancito la Cassazione

9 Gennaio 2012 - 07:01

Commette falso ideologico (reato previsto e disciplinato dal Codice penale) chi rilascia il tagliando di revisione nonostante il veicolo mostri dei vizi tecnici, che lo rendono in realtà inidoneo al superamento della verifica. Così ha stabilito la Cassazione con la sentenza numero 47011 dell'8 luglio 2011, depositata in cancelleria il 20 dicembre scorso.

UN CAMION – Il caso riguarda addirittura un camion. Sette anni fa, un tecnico della Motorizzazione rilascia il tagliando di revisione all'autocarro nonostante ci siano numerosi guai: niente maniglia sulla portiera; specchietto retrovisore fissato col nastro adesivo; fratture ai lati del telaio nella zona posteriore. Ma non basta: il freno posteriore destro funziona solo al 54%. E i perni ammortizzatori sono usurati. Il Tribunale di Livorno (nel 2006) e la corte d'Appello di Firenze (nel 2009) dichiararono l'imputato colpevole del reato di falsità ideologica. Oggi la quinta sezione penale della Cassazione respinge il ricorso del tecnico, confermando la condanna per falsa attestazione: una sentenza conforme alla giurisprudenza precedente e che dovrebbe far riflettere numerose officine italiane…

QUALE NORMA – Esattamemte, il primo articolo violato dal tecnico è il 479 del Codice penale (Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici): «Il pubblico ufficiale, che, ricevendo o formando un atto nell'esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto alla sua presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque attesta falsamente fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, soggiace alle pene stabilite nell'articolo 476». È stato poi violato l'articolo 480 (Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative): «Il pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente in certificati o autorizzazioni amministrative, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione da tre mesi a due anni».

PROBLEMA GRAVISSIMO – Al di là di dell'episodio in questione, quello delle revisioni false è un guaio serio che mette a repentaglio la sicurezza stradale di tutti noi. Statistiche precise non ne esistono, ma spesso la cronaca fa paura: diversi i casi scoperti, specie al Sud Italia. Un fenomeno che è un po' lo specchio della crisi: la mancanza di soldi porta a scelte tanto assurde quanto drammatiche, come evitare la revisione (accordandosi con qualche “infiltrato” in un centro specializzato) o non pagare la polizza Rc auto. Troppo spesso, la revisione viene vista come una tassa, mentre è un'operazione indispensabile per circolare sicuri.

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