Revisione auto 2012: nel primo semestre spesi 1,4 miliardi

Una spesa enorme a favore della sicurezza stradale. Ma che ha un senso solo quando le revisioni sono regolari...

19 settembre 2012 - 12:50

1,4 miliardi di euro. È questa la spesa degli italiani per far eseguire nel primo semestre del 2012 le revisioni obbligatorie delle loro auto presso le officine private autorizzate. Rispetto ai primi sei mesi del 2011, la spesa del primo semestre di quest'anno è inferiore dello 0,7% anche perché le revisioni eseguite sono state 6.977.886 contro le 7.139.359 del primo semestre 2011. La spesa di 1,4 miliardi per le revisioni nei primi sei mesi del 2012 comprende il pagamento della tariffa fissata per 454,61 milioni di euro ed il costo per le cosiddette operazioni di prerevisione, cioè per le manutenzioni e le riparazioni necessarie per porre i veicoli in condizione di superare i controlli, costo che ammonta a 905,52 milioni di euro. Nel 2012 il costo complessivo era stato di 2,5 miliardi di euro.

MENO AUTO NEL 2012 – La stima emerge da un'elaborazione su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti eseguite dell'Osservatorio Autopromotec, struttura di ricerca della più specializzata manifestazione fieristica internazionale delle attrezzature e dell'aftermarket automobilistico. Il lieve calo della spesa totale per le revisioni nel primo semestre del 2012 – sottolinea l'Osservatorio Autopromotec – è dovuto in particolare al fatto che il numero degli autoveicoli chiamati a revisione nel 2012 è inferiore a quelli che sono stati chiamati per legge ad eseguire i controlli periodici nel corso del 2011. Ciò, ovviamente, ha determinato, come emerge dai dati più sopra citati, un minor numero di revisioni, con conseguente calo della spesa per la pura e semplice operazione di revisione (-1,6% sui primi sei mesi del 2011) in quanto la tariffa fissata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è rimasta invariata. La variazione della spesa dipende quindi esclusivamente dal minor numero delle revisioni eseguite e dall'aumento dell'Iva. Per le prerevisioni, la spesa è invece aumentata (+1,9%) in quanto il calo nel numero di revisioni è più che compensato dall'aumento di un punto dell'Iva e dal normale incremento dei costi di manutenzione e riparazione quale risulta dagli indici Istat.

CI GUADAGNA LA SICUREZZA? – L'obbligo della revisione degli autoveicoli, sottolinea l'Osservatorio Autopromotec, rappresenta un dovere fondamentale per tutti gli automobilisti ed un fattore decisivo per la sicurezza stradale e la sostenibilità ambientale. Per la non osservanza dell'obbligo della revisione, il Codice della Strada (art. 80 comma 14) prevede una multa da 155 euro a 624 euro. In caso di recidiva la sanzione raddoppia e vi è anche la sospensione dalla circolazione del veicolo fino all'effettuazione della revisione. Per chi, poi, circoli con un veicolo non revisionato sospeso dalla circolazione sono previste ulteriori sanzioni da 1.842 euro a 7.369 euro e qualora si incorra nuovamente in questa violazione vi è il fermo amministrativo del mezzo. Per favorire l'osservanza degli obblighi della revisione un ruolo cruciale spetta però soprattutto all'informazione e al sistema delle officine italiane. Troppo spesso la revisione si trasforma in una farsa, anche per colpa degli stessi automobilisti che la sottovalutano, così come ci ha confessato un addetto ai lavori. Ricordiamo, infine, che la revisione falsa costituisce un “falso ideologico”, così come ha ribadito di recente la Cassazione. Vale la pena rischiare?

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