ReTyre, un'etichetta anche per gli pneumatici ricostruiti

L'utilizzatore di uno pneumatico ricostruito deve essere tutelato come lo è l'utilizzatore di uno pneumatico nuovo

8 aprile 2013 - 16:00

Anche per gli pneumatici ricostruiti è necessaria un'etichetta europea: lo sostiene l'Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici). Dato che è recentemente entrato in vigore il regolamento europeo 1222/2009 che ha introdotto un sistema di etichettatura per gli pneumatici nuovi, non vi è ragione, sostiene Airp, perché anche gli pneumatici ricostruiti non siano dotati di un'etichetta che ne metta in evidenza le caratteristiche più importanti a tutela dei consumatori. “L'utilizzatore di uno pneumatico ricostruito deve essere tutelato come lo è l'utilizzatore di uno pneumatico nuovo”, dichiara Renzo Servadei, segretario generale di Airp.

NASCE IL PROGETTO RETYRE – Le associazioni dei ricostruttori a livello europeo, non si limitano ad affermare la necessità dell'etichetta, ma hanno dato anche vita al progetto ReTyre, che ha l'obiettivo di mettere a punto una metodologia di valutazione degli aspetti degli pneumatici ricostruiti da inserire nell'etichetta. Alla base di ReTyre sta una piattaforma tecnologica all'avanguardia, resa possibile grazie alla collaborazione tra le eccellenze dei vari paesi aderenti al progetto.

STUDIO DEI PARAMETRI RILEVANTI  – “L'idea di fondo da cui siamo partiti – dice Andrea Balduzzi, consigliere Airp incaricato di seguire il progetto ReTyre per l'Italia – è quella di studiare tutti i parametri rilevanti legati alle carcasse, al processo di ricostruzione, al battistrada e di determinarne l'influenza sulle performance delLO pneumatico ricostruito. I test che si stanno effettuando hanno l'obiettivo di chiarire quanto siano prevedibili le performance ambientali e le prestazioni degli pneumatici ricostruiti. Alla fine avremo identificato gli aspetti veramente rilevanti da inserire nell'etichetta dei ricostruiti e siamo convinti che i risultati del lavoro svolto verranno apprezzati dagli utilizzatori”.

1 commento

andrea
13:16, 9 aprile 2013

Sono d'accordo che l'etichetta sia molto utile anche per gli pneumatici ricostruiti. Ma mi chiedo se sia fattibile ipotizzare che tutti i pezzi prodotti dello stesso modello siano catalogabili in modo analogo. Infatti, sebbene la tecnologia impiegata sia la stessa, credo che le caratteristiche del prodotto dipendano molto anche dalla carcassa (almeno per quanto riguarda la classe energetica).

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