Renault e Schneider Electric insieme per la ricarica

Le due società si sono alleate per offrire, tramite la rete di vendita Renault, gli impianti necessari alla ricarica domestica dei veicoli a batteria

16 maggio 2012 - 6:00

Le due aziende presentano le loro proposte per la ricarica dei veicoli a batteria. Saranno offerte tramite la rete Renault, che dispone di un'intera gamma di veicoli elettrici composta da quattro modelli dei quali l'ultimo, la compatta Zoe Z. E., verrà presentato a breve. Schneider Electric è una grande azienda transalpina specializzata nella gestione dell'energia e nelle infrastrutture, ma anche in elettrodomestici ed elettronica di consumo.

    SI FA TUTTO IN CONCESSIONARIA – La partnership prevede una collaborazione per la fornitura di impianti per la ricarica domestica. Le stazioni di ricarica private Schneider EVlink saranno disponibili presso la rete di vendita Renault secondo il concetto One Stop Shopping, che prevede una sola visita dal concessionario per acquistare il veicolo elettrico e tutto quanto occorre per ricaricarlo a casa, scegliendo tra le varie formule finanziarie possibili (contanti, finanziamento e leasing, sia del veicolo, sia delle batterie) e anche tra i servizi (connettività, assicurazione e prolungamenti della garanzia).

NESSUN ALLACCIAMENTO PARTICOLARE – Tramite un concessionario Renault, l'acquirente di un veicolo elettrico può chiedere di essere messo in contatto con un tecnico qualificato Schneider Electric che, in caso di accettazione della proposta, provvederà all'installazione di un terminale di ricarica EVlink da 3,2 kW. Tale dispositivo, adatto alle prese da 16 Ampère e 230 volt, consente una ricarica un po' più veloce (la durata va da 6 a 9 ore) rispetto a quella che si può ottenere tramite un cavo improvvisato, che funziona sempre a 230 V, ma con una corrente d'intensità inferiore, 10 Ampère. La stazione è dotata di un controller che gestisce l'intera fase della ricarica e di un pannello a led attraverso il quale, oltre all'avvio e all'arresto del procedimento, se ne può verificare l'andamento. Il terminale non richiede un apposito allacciamento all'impianto domestico, a patto che la sua potenza sia compatbile con l'assorbimento necessario alla ricarica del veicolo sommato a quello delle utenze già esistenti.

ANCHE PER LA MOBILITÀ ELETTRICA SI PUÒ PARLARE DI SCONTI – Il dispositivo è proposto a un prezzo “consigliato” che comprende anche il costo d'installazione. Il temine “consigliato” indica che il prezzo finale, al pari di quello del veicolo e degli eventuali accessori a richiesta, può essere oggetto di uno sconto da concordare con il concessionario. Il nostro consiglio è quello di abbozzare una trattativa, poiché nulla vieta di farlo e nessuno ha detto che un veicolo elettrico (e tutto ciò che lo riguarda) non debba essere soggetto alle leggi del mercato al pari dei veicoli tradizionali, che di solito prevedono una domanda, un'offerta e magari… un ribasso.

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