Regione Umbria: 3,5 milioni per la sicurezza stradale

Emesso il bando per i finanziamenti dei progetti relativi alla sicurezza stradale in ambito regionale

14 febbraio 2012 - 12:00

La Regione Umbria ha emesso un bando per l'assegnazione a province e comuni delle risorse per la sicurezza stradale previste dal 3°, 4° e 5° programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, che ha stanziato la somma totale di 137,5 milioni di euro. Arrivano dunque i finanziamenti finalizzati a migliorare una situazione, quella umbra, che in fatto di sidurezza stradale non è certo ottimale, come più volte sottolineato dagli amministratori pubblici.

ECCO LE LINEE GUIDA – Alla Regione Umbria andranno precisamente 3.451.713,50 e la scadenza per presentare domande per accedervi è il prossimo 12 aprile. Possono presentare proposte le province e i comuni, in forma singola o associata, ma con il limite di un solo progetto per ogni singola amministrazione. Il bando è finalizzato a:

  • sviluppare e rafforzare le capacità di governo della sicurezza stradale presso le Regioni, le Province e i Comuni e ad incentivare la crescita degli investimenti per migliorare la sicurezza stradale;
  • favorire la formazione di una nuova cultura della sicurezza stradale presso i cittadini in età scolare, presso gli adulti e presso i decisori e i tecnici che possono contribuire al miglioramento della sicurezza stradale;
  • promuovere lo sviluppo di interventi ad alta efficacia – distribuiti su tutta la gamma dei campi di intervento prioritari – e favorirne la diffusione in modo da determinare, a parità di risorse disponibili, la più ampia e celere riduzione delle vittime degli incidenti stradali, con particolare riferimento ai campi di intervento prioritari.

LE TIPOLOGIE DI PROGETTI AMMESSE – In particolare, sono previsti finanziamenti volti alla realizzazione del Crums (Centro di monitoraggio regionale) e alle iniziative per il contrasto dei comportamenti ad alto rischio. Inoltre, verranno finanziati interventi per individuare le aree urbane a più alta incidentalità e per diminuirla, per migliorare la mobilità ciclopedonale e quella dei motocicli, campagne di informazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale e progetti pilota nel settore della formazione alla mobilità sicura, in quello degli spostamenti casa-lavoro e, infine, in quello che dovrà favorire la mobilità degli anziani. La speranza di SicurAUTO è che questi soldi vengano spesi in modo attento ed efficace. Troppo spesso abbiamo assistito a progetti, spesso milionari, che hanno sperperato in mille attività inutili tantissime risorse. Uno dei più “famosi” è quello della regione FVG denominato Easy Foot, del quale abbiamo parlato qui. Situazione che si sta ancora trascinando sino ai giorni d'oggi. In Umbria saranno più attenti?

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

colonnine ricarica ue

Colonnine di ricarica con POS: la proposta del Parlamento UE

Blocco traffico Roma 4 dicembre 2022: orari e deroghe

Ricarica CCS vs NACS: la presa Tesla è “rischiosa” per i Costruttori