Reggio Emilia. Vai in centro? Ti faccio la multa

Il vigile elettronico ha colpito ancora: 120mila contravvenzioni in dieci mesi. Ogni giorno le impiegate della cancelleria del giudice di pace raccolgono circa quaranta ricorsi per violazione dei...

22 novembre 2008 - 17:57

Il vigile elettronico ha colpito ancora: 120mila contravvenzioni in dieci mesi. Ogni giorno le impiegate della cancelleria del giudice di pace raccolgono circa quaranta ricorsi per violazione dei codici della strada

Reggio Emilia, 21 novembre 2008 – Su Reggio, città del Tricolore si è scatenata una vera e propria ‘multopoli’. “Uno tsunami che ha causato 7700 ricorsi – spiega la coordinatrice dei giudici di pace Maria Luisa Manghi – come non ho mai visto in quindici anni e che rischia di mandare in tilt tutto, con udienze fissate l’anno dopo”.

C’è di tutto nel campionario della multa reggiana. Anche 39 contravvenzioni di fantozziana natura, alcune delle quali hanno colpito autobus dei trasporti pubblici, multati dagli apparrecchi elettronici installati presso i semafori. I bus passano regolarmente con il verde, ma a causa del traffico (Reggio è una delle città più inquinate della pianura padana) si bloccano in mezzo alla strada e l’occhio elettronico li immortala.

Multa, con il Comune che pretende tramite la polizia municipale il regolare pagamento e Autolinee dell’Emilia, partecipata dell’azienda pubblica dei trasporti che fa ricorso al giudice di pace. La parte del leone però la fanno le multe, emesse in poco più di dieci mesi, dai varchi elettronici posizionati nella zona Ztl in centro storico. Si tratta di 120.534 contravvenzioni in una città di quasi 160.000 abitanti. Il tutto con un record di ricorsi al giudice di pace. Ben 7.739 in meno di un anno.

“Fortunatamente il numero ora è in forte calo – dice l’assessore alla mobilità Paolo Gandolfi – se nei primi tempi venivano registrate nella zona Ztl anche oltre 1.000 contravvenzioni al giorno, ora il numero si è stabilizzato fisiologicamente su 200-300 al giorno, che è normale in una realtà come la nostra ed in un centro storico dove transitano decine di migliaia di persone quotidianamente”.

Già ma il pregresso e tutti i ricorsi? Gandolfi, che tutti i giorni si reca al lavoro in bicicletta o in autobus ed ha come modello di riferimento l’architetto ed ex sindaco di Curitiba Jaime Lerner, che è riuscito a ridurre il traffico d’auto di un terzo in una metropoli di due milioni d’abitanti incentivando il trasporto pubblico, fa un distinguo.

“Un conto sono i distratti altra cosa i furbi che non rispettano le regole – dice – cerchiamo di venire incontro ai distratti, evitando che chi è stato pizzicato una volta e poi si è trovato all’interno della zona Ztl si veda costretto a pagare 10 multe anzichè una, ma verso i furbi siamo inflessibili le regole vanno rispettate”.

Fatto sta che ad oggi, però, sono giacenti presso il giudice di pace quasi 8.000 ricorsi. “Mai vista una cosa del genere», dice la coordinatrice dei giudici Maria Luisa Manghi. Uno tsunami che si è abbattuto sulla cancelleria dell’ufficio dei giudici di pace, che sta sconvolgendo il loro lavoro, dilatando enormemente i tempi di giudizio”.

“Su tutti parlano i numeri. Ogni giorno le cinque impiegate dell’ufficio reggiano raccolgono circa 40 ricorsi per violazioni del codice della strada. Il risultato è che ora per chi richiede il ricorso, i tempi di attesa arrivano ad un anno minimo. Se si fa ricorso oggi l’udienza è fissata circa ad ottobre 2009. Intanto si registra anche la rivolta dei cancellieri con la Cgil che denuncia una situazione insostenibile. «Siamo invasi i faldoni finiscono persino sui davanzali, con uno spreco enorme di carta”.

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