Reggio Emilia – Sicurezza stradale, viale Umberto I cambia il look

In sei anni, 207 incidenti con 251 feriti e 4 morti. Questo primato, non certo invidiabile, spetta a viale Umberto I, una delle storiche arterie cittadine che da Porta Castello conduce al ponte di...

12 Gennaio 2010 - 08:01

In sei anni, 207 incidenti con 251 feriti e 4 morti. Questo primato, non certo invidiabile, spetta a viale Umberto I, una delle storiche arterie cittadine che da Porta Castello conduce al ponte di San Pellegrino e verso il tratto montano della Statale 63.

In particolare, nel tratto fra via Mameli e via Codro oltre all’alto volume di traffico si abbina la densità di residenze ed esercizi commerciali. Il problema è stato affrontato nell’ambito del progetto di riordino e riqualificazione di questa parte del viale, avviato dall’Amministrazione comunale nell’aprile 2009 e ultimato nel dicembre scorso, che ha consentito di valorizzare gli aspetti storico architettonici e, nel contempo, di aumentare le condizioni di sicurezza sia per gli autoveicoli che per i pedoni e i ciclisti.

L’intervento, che ha comportato la sistemazione dei percorsi ciclopedonali e delle aiuole alberate, il rifacimento dell’asfaltatura e la realizzazione di isole centrali per gli attraversamenti pedonali, si è concluso nei giorni scorsi con la realizzazione, lungo la mezzeria, di una fascia polifunzionale destinata a zona di attesa per i veicoli in svolta a sinistra e per i ciclisti, e a spazio di protezione per i pedoni.

In un documento informativo a disposizione di tutti i cittadini, che da domani sarà distribuito ai residenti e ai gestori di esercizi pubblici e commerciali della zona, l’assessorato comunale alla Mobilità, Infrastrutture e Lavori pubblici spiega le ragioni e l’utilità della fascia centrale polifunzionale presente in viale Umberto I. Tra i “perché” dell’adozione di questa tipologia di segnaletica, vengono indicati, la riduzione delle velocità più elevate, l’incremento della sicurezza di pedoni e ciclisti e la maggiore facilità di svolta e immissione dalle vie laterali.

Il problema principale del viale era soprattutto la pericolosità nell’attraversamento stradale, dovuto a manovre azzardate di alcuni automobilisti, tra cui il sorpasso i velocità e la svolta d’impulso, pericolosità di cui non erano vittime solo pedoni e ciclisti, ma anche i residenti che cercavano di uscire dalle vie laterali. Oltre a questo problema, l’intervento si propone di risolvere anche quello della difficile convivenza di ciclisti e pedoni sul ciclopedonale esistente, particolarmente critico in prossimità delle attività commerciali.

Il documento, evidenzia con alcuni disegni che la fascia centrale può e deve essere utilizzata dalle automobili per la svolta a sinistra e l’immissione sul viale e che i ciclisti devono percorrere con prudenza le ciclopedonali, dando sempre la precedenza ai pedoni, oppure utilizzare le corsie ciclabili dedicate, solo nella direzione di marcia e mai contromano. Nel documento viene riportata a piè di pagina un’utile precisazione: non si tratta di una misura contro gli automobilisti, ma a favore della sicurezza e della convivenza tra gli utenti della strada. “Con questo intervento – dice infatti l’assessore alla Mobilità Paolo Gandolfi – sarà impedito il sorpasso in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. La manovra azzardata che più di frequente produce morti e feriti tra i pedoni”.

Fonte – ilgiornaledireggio

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