RCA: proposte e veti delle Assicurazioni

Una tavola rotonda illustra la posizione delle Compagnie in materia di nuove regole e risarcimenti

31 ottobre 2012 - 6:52

Scotta sempre più la questione RCA in Italia: a dimostrarlo, ci sono le prese di posizione delle Assicurazioni. Emerse alla tavola rotonda dal titolo “Decreto liberalizzazioni: gli impatti sul mercato assicurativo, scenari e strategie” organizzata dal MIB School of Management di Trieste.

IL MESSAGGIO – “Auspichiamo una maggiore collaborazione fra le figure istituzionali governative, le autorità di controllo, gli operatori di mercato al fine di evitare l'introduzione, in un comparto delicato come la RCA, di norme disomogenee dalle finalità condivisibili ma di problematica applicazione “. È questo il messaggio che esce dalla tavola rotonda, nella sede della Business School internazionale presieduta da Enrico Cucchiani e diretta dal professor Vladimir Nanut. Qui si sono confrontati alcuni dei principali esponenti del mondo delle istituzioni e dell'industria assicurativa: Elena Bellizzi (ISVAP – Responsabile Servizio Tutela del Consumatore); Giampaolo Crenca (Studio Attuariale Crenca & Associati); Fabio Sattler (Allianz – Direttore Sinistri); Enrico San Pietro (Unipol – Vice Direttore Danni); Alessandro Santoliquido (Sara Assicurazioni – Direttore Generale); Manlio Lostuzzi (Generali – Vice Direttore Assicurazioni Generali). Sul futuro del comparto auto pesa l'incognita delle novità normative introdotte dal Governo nel corso dell'anno attraverso due Decreti Legge (le cosiddette liberalizzazioni) che il governo Monti ha approvato con l'obiettivo di favorire la mobilità del mercato assicurativo e ridurre i costi delle polizze RC Auto. Il Decreto Crescita approvato agli inizi dell'anno introduceva alcune misure largamente condivise dalle Compagnie come il contenimento delle speculazioni sulle lesioni fisiche lievissime (micropermanenti) e la dematerializzazione dei documenti assicurativi. Mentre su provvedimenti come le polizze abbinate a “scatola nera”, l'obbligo di sottoporre al cliente tre preventivi di altrettante Compagnie prima di sottoscrivere la polizza e gli sconti tariffari per i “guidatori virtuosi” si è aperto un ampio confronto dialettico.

LESIONI FISICHE – Il principale problema del mercato RC Auto è la percentuale di sinistri con lesioni fisiche: è ragionevole – si chiedono le Compagmioe – che nel 22,7% degli incidenti stradali vi sia un sinistro con lesioni alla persona? Oggi in alcune province italiane quasi un sinistro su due presenta un danneggiato con lesioni e il costo dei sinistri con lesioni ha pesato, nel 2011, per il 66% del totale. Inoltre, il risarcimento dei quasi 500.000 sinistri di lievissima entità, con invalidità permanente dell'1% o del 2% (per i quali negli altri paesi non si riconosce quasi mai il danno), è costato nel 2011 oltre 2, 1 milioni di euro. Il Governo è intervenuto sulla questione modificando l'Articolo 32 del Codice delle Assicurazioni (commi 3-ter e 3-quater) e disponendo che la risarcibilità delle lesioni lievi sia condizionata ad accertamenti clinici e medico-legali obiettivi e strumentalmente assistiti. Un intervento che, secondo gli assicuratori va nella giusta direzione. Ma non tutti la pensano così: con l'obbligo di presentare documentazione medica, si rischia di non risarcire i danni non emersi, e che solo un medico legale può individuare, così come tutti i successivi problemi psicologici, dovuti allo choc dell'incidente, che un macchinario non può certo individuare. L'Ania (rappresenta le Assicurazioni), comunque, sta completando la formazione professionale sul territorio nazionale per diffondere presso medici legali fiduciari e liquidatori sinistri le linee guida per la corretta applicazione delle disposizioni.

SCATOLA NERA – Riguardo alla Scatola Nera (l'applicazione che permette di verificare gli spostamenti del veicolo in caso di incidente, per contrastare il fenomeno delle frodi) una nuova norma impone alle imprese di offrire la formula di RC Auto con Black Box, i cui costi di installazione devono essere a carico della Compagnia che dovrà garantire al cliente una significativa riduzione di prezzo. Quasi tutte le principali Compagnie offrono già soluzioni con la scatola nera. Tuttavia, imporre i costi alle imprese significa gravare le piccole Compagnie di oneri economici importanti e abbattere i vantaggi per i consumatori, dice l'Ania. Strano: per anni le Assicurazioni hanno chiesto la Scatola Nera, e ora paiono tirarsi indietro di fronte all'obbligo della Black Box: c'è o no la vera intenzione di combattere le truffe?

DECRETO BIS – Se misure come l'unità di prevenzione per la lotta contro le frodi conferita di competenza all'Ivass, l'abolizione delle polizze Rc Auto pluriennali e del tacito rinnovo, sono state positivamente accolte, a far discutere – dicono le Assicurazioni – sono la norma che stabilisce la definizione di uno standard minimo di polizza e l'obbligo per le Compagnie di creare aree di consultazione su internet. Ma è l'introduzione della libera collaborazione fra intermediari assicurativi che secondo le Compagnie rischia di far saltare il banco. Il provvedimento è entrato in vigore lo scorso 20 ottobre con validità 60 giorni. Giusto il tempo per permettere l'iter parlamentare di conversione del testo di legge nella sua stesura definitiva. Le Compagnie osservano come la concorrenza nell'Rc Auto non manchi: sono moltissime le imprese che operano sul mercato con politiche di distribuzione e di prezzo fortemente differenziate che riflettono la diversa qualità del servizio offerto. Il principale punto di attrito riguarda la libera collaborazione fra intermediari iscritti al Registro Unico degli Intermediari. Agenti, Broker, Banche, Istituti finanziari, SIM e Poste italiane potranno collaborare con altri operatori iscritti a qualsiasi sezione del RUI. Secondo le imprese assicurative la libera collaborazione fra intermediari rischia di scardinare l'organizzazione delle reti distributive delle compagnie, perché permettendo a un agente di fare concorrenza alla propria compagnia sottoscrivendo un contratto con un competitor, si intacca il valore delle reti distributive sulle quali le Compagnie hanno investito e continuano a investire somme economiche importanti. In realtà, la libera collaborazione fra agenti appare uno strumento potente per favorire la concorrenza, che finora in Italia non s'è mai vista: parlano da soli i rincari, anche sulle spalle dei guidatori virtuosi, in prima classe di merito.

FRODI – In tema di contrasto alle frodi – la principale piaga del sistema assicurativo italiano – il Decreto Sviluppo bis rappresenta un deciso passo in avanti. Viene attribuito al nuovo Istituto di Vigilanza Assicurativa (Ivass) la responsabilità del servizio di prevenzione e contrasto delle frodi nel settore della RC auto attraverso la realizzazione di un archivio informatico integrato attraverso il quale sarà più facile individuare fenomeni fraudolenti e indici di anomalia. L'archivio, connesso con la banca dati degli attestati di rischio, con la banca dati sinistri, con la banca dati danneggiati e testimoni, Consap, PRA renderà possibile attivare dei sistemi di allerta contro le frodi che verranno segnalate alle forze di polizia e all'autorità giudiziaria per le opportune azioni di indagine. Va comunque ricordato che l'Ivass nasce sotto il cappello della Banca d'Italia: come dicevamo qui, è risaputo che gli intrecci (perfettamente leciti) fra banche e Assicurazioni sono numerosi nonché difficili da individuare con precisione.

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