Rca: polemica carrozzieri-ministero Sviluppo economico

Riforma Rc auto: Davide Galli (Federcarrozzieri) contro il ministero dello Sviluppo economico, che risponde per le rime

22 ottobre 2013 - 6:00

Sono due i protagonisti del settore Rc auto in questo momento. Da una parte, la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico, che vuole rivoluzionare il settore Rc auto: “Dal 18 ottobre 2013, con l'entrata in vigore del decreto del ministero dello Sviluppo economico, che stabilisce la dematerializzazione dei contrassegni assicurativi dei veicoli a motore su strada, si compie un primo passo di una più ampia strategia volta alla riduzione delle truffe assicurative e conseguentemente dei costi delle assicurazioni. Ora l'attenzione è rivolta verso altre misure”. Ossia: il risarcimento in forma specifica e l'addio alla cessione del credito. Dall'altra parte della barricata, Davide Galli, numero uno di Federcarrozzieri, che – come anticipato qualche ora fa – ha dichiarato: “Dal ministero, sono solo usciti comunicati e bozze di provvedimenti che avrebbero l'effetto diretto di consentire all'assicuratore di determinare, ovviamente al ribasso, il valore della prestazione del carrozziere: un terzo in meno. Imponendogli l'uso di materiali, di tempi e modalità lavorative. I carrozzieri non ci stanno all'adozione di provvedimenti i quali, ove attuati, metterebbero il mercato della riparazione, che ha già visto il proprio fatturato dimezzarsi negli ultimi sei anni, sotto il diretto controllo delle Compagnie”.

INDENNIZZO: COSA POTREBBE CAMBIARE – Anzitutto, il Governo Letta rilancia la “riparazione in forma specifica”, ovvero della riparazione a spese della Compagnia assicuratrice, nelle carrozzerie da questa indicate. Si tratta di un tema vecchio: le Compagnie dicono che le carrozzerie convenzionate impediscono le frodi, ma intanto così ottengono di controllare (e abbassare) i costi di riparazione, impongono al danneggiato un artigiano che non conosce e con il quale non ha alcun rapporto economico. Nel calderone, c'è anche l'abolizione della cessione del credito: oggi, il credito per il danno subìto dall'auto in seguito all'incidente può essere ceduto a un terzo (al carrozziere) dalla vittima del sinistro: è la cessione del credito Rc auto, che la Cassazione ha di recente confermato essere una pratica legale. Tuttavia, la battaglia è aperta, e l'Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) nel novembre 2011 ha proposto l'abolizione della cessione del credito Rca, malvisto dalle Compagnie, perché ritenuto la causa di speculazioni e aumenti delle polizze. In effetti, il ministero dello Sviluppo economico pare ricalchi un po' troppo le idee più volte esposte dall'Ania: interessante, a tale proposito, il video in basso di Confartigianato, seppur viene esposta la norma con qualche imprecisione.

LA POSIZIONE DI FEDERCARROZZIERI – Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, parla di “regalo alle Assicurazioni” da parte del Governo Letta: “Ci sarà la morìa dei carrozzieri indipendenti. Rimarranno in piedi solo i carrozzieri terzisti, cioè fiduciari di una Compagnia. E gli ex indipendenti dovranno, per sopravvivere, trasformarsi in terzisti. Addio ad aziende sane, a vantaggio di ditte insalubri, e incremento del personale in nero, irregolarità, mancanza di rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e dell'ambiente, riparazioni fatte alla bell'e meglio”. E le riparazioni “a regola d'arte”? “Macché – dice Galli -: l'obiettivo sarà sfornare riparazioni a tremila all'ora. I carrozzieri, tutti terzisti, lavoreranno con regole commerciali dettate dalle Assicurazioni”. La strategia delle Compagnie, secondo Galli, è questa: mediante il ricorso a convenzioni o rapporti fiduciari, le Assicurazioni impongono alle carrozzerie le tariffe orarie predeterminate, i tempari di riparazione standardizzati, la fornitura all'automobilista di servizi che rimangono a carico del fiduciario (come il servizio di fornitura di auto sostitutive). La Compagnia può imporre alle carrozzerie la fornitura di parti di ricambio e di prodotti vernicianti: il carrozziere è, al 100%, un terzista fornitore di manodopera.

“SOLO CORPORATIVISMO” – Al che è arrivata la controreplica, piuttosto piccata, della senatrice Vicari: “Non c'è alcuna volontà di danneggiare i carrozzieri italiani, di questo ne sia certo il presidente di Federcarrozzieri Galli. Piuttosto, al ministero dello Sviluppo economico, è in corso una discussione franca e aperta, attraverso un apposito tavolo di lavoro da me presieduto, per definire gli ulteriori interventi di riforma del sistema della Rc auto nell'ottica di una riduzione delle tariffe e dell'aumento delle tutele per i consumatori. L'invito è quindi a evitare reazioni e atteggiamenti corporativi”.

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