Rca: l'Ivass spinge per la conciliazione. Ma c'è chi non gradisce

L'Ivass favorevole alla procedura di conciliazione. Però qualcuno è contrario

24 maggio 2013 - 5:34

Ancora polemiche nel settore Rca. L'Ivass (l'Istituto che vigila sulle Assicurazioni) ha inviato una lettera al mercato nella quale esprime apprezzamento per il recente nuovo accordo tra l'Ania (l'Associazione delle Compagnie) e le associazioni dei consumatori in materia di conciliazione paritetica nella Rc auto.

PER ARRIVARE A UN ACCORDO – Nella lettera l'Ivass chiede alle Assicurazioni di attivare iniziative “per favorire la conoscenza e la diffusione tra i consumatori di questo utile strumento alternativo di risoluzione delle controversie, più economico e rapido del ricorso al giudice”. La conciliazione paritetica riguarda le controversie sui sinistri Rc auto di valore non superiore a 15.000 euro. La procedura si attiva su input del danneggiato per il tramite di un'associazione di consumatori: la controversia viene discussa da una camera di conciliazione composta da un rappresentante delle imprese ed uno dei consumatori. Il tutto si chiude in 30 giorni.

NON HA SPICCATO IL VOLO – “Sebbene di grande utilità per i consumatori, il sistema non ha ancora ampia diffusione”, spiega l'Ivass. Ecco perché il “vigilante” ha chiesto alle Compagnie di informare i consumatori sulla possibilità di attivare la procedura di conciliazione e le relative modalit tramite i propri siti Internet aziendali e con informativa scritta ai danneggiati dei sinistri stradali con cui insorge contenzioso. Le imprese dovranno dare conferma alla Autorità di vigilanza, entro il 20 luglio, di aver attuato le iniziative richieste. La conciliazione paritetica, secondo l'Ivass, può giocare un ruolo in chiave deflattiva del contenzioso giudiziario, consentendo ai cittadini la possibilità di risolvere in maniera più rapida ed economica le controversie e alle imprese di contenere i costi legali, con ricadute positive, a livello di sistema, sui costi dei risarcimenti e sui livelli delle tariffe Rca. Quindi, con un accordo successivo, senza andare in causa, le Assicurazioni spenderebbero meno, e le tariffe Rca scenderebbero.

DIVERSI DUBBI – Non tutti sono però la vedono come l'Ivass. In particolare, Stefano Mannacio, numero uno del Cupsit (patrocinatori stragiudiziali), parla di “ennesimo balletto tra Ania, associazioni dei consumatori e Ivass. Il bello è che i Consumatori sono formati dall'Ania, come si evince anche da un sito specifico. Insomma, abbiamo un'Autorità di controllo che pubblicizza un accordo con consumatori formati dalla controparte per tutelare i danneggiati, quando questi hanno il diritto a farsi assistere da un professionista indipendente. Sono sempre più convinto che l'Ivass vada abolito e la vigilanza restituita al ministero dello Sviluppo economico dove almeno c'è un ministro che deve assumersi la responsabilità politica di quello che fa”.

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