Rca: l'italiano medio è in quarta classe

Gli automobilisti italiani hanno in media una quarta classe bonus malus. E il 47% è in prima

4 maggio 2012 - 6:00

Stando a Facile.it (il più importante comparatore online del settore Rc, con una quota di mercato pari al 75%), gli automobilisti italiani hanno in media una quarta classe bonus malus. E il 47% è in prima. È quanto emerge da un'indagine su un campione di oltre un milione di preventivi di rinnovo della polizza auto.

LA RIVOLUZIONE BERSANI – Va però detto che la Legge Bersani del 2007 ha rivoluzionato il settore Rca: in particolare, oggi un 18enne entra nella classe del genitore convivente. Quindi, niente costosissima quattordicesima classe d'ingresso, ma la categoria del papà o della mamma, molto più bassa. La conseguenza è che le Assicurazioni, contestando la norma che farebbe perdere valore alla classe di merito (chi la eredita non l'ha guadagnata sul campo, e non ha dimostrato di essere prudente), hanno dato tutt'altro peso alla classe ereditata: questa incide molto meno sulla Rca di quanto facesse la stessa classe non ereditata, ma maturata nel tempo, prima del 2007. In termini semplici, per fare un esempio solo indicativo, a parità di caratteristiche, un 50enne in prima classe spende 500 euro l'anno; un 18enne in prima sborsa 1.000 euro. Le Compagnie si sono adeguate in fretta a una Legge che non condividono: il loro comportamento è lecito, ma la Legge Bersani è stata svuotata del significato originario, e così depotenziata, sino ad annullarne gli effetti.

PIÙ PRUDENTE – “L'analisi dei preventivi di rinnovo – dichiara Alberto Genovese, amministratore delegato di Facile.it – dimostra come il profilo assicurativo degli italiani stia migliorando, soprattutto per coloro che si rivolgono ai comparatori e ben sanno che confrontando le tariffe di varie Assicurazioni possono trovare chi valorizza al meglio il loro buon comportamento di guida”. Analizzando il campione dal punto di vista della Regione d'appartenenza, si scopre che la concentrazione maggiore di cittadini in prima classe è in Veneto, dove si arriva al 55,2% degli utenti totali; seguono i cittadini del Molise (53,2%) e quelli della Valle d'Aosta (52,9%). I peggiori? In Puglia (39,8%), Calabria (41,7%) e Lombardia (42,5%).

DOMANDA – A questo punto sorge spontanea: se già la Rca in Italia è tra le più costose d'Europa, cosa succederebbe se non ci fossero tutti questi assicurati con una classe di merito bassa? Che prezzo pagheremmo se non ci fosse la Legge Bersani? Ci sarebbero forse tariffe stellari?

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