RCA: il semaforo con telecamera non può fare i controlli

I vari T-Red e Photored non possono verificare se le auto siano coperte da RCA

11 aprile 2014 - 6:00

Accertamento automatico delle violazioni legate alla circolazione senza la copertura assicurativa: è questo, forse, il futuro per cercare di stroncare quel fenomeno in costante crescita che è il parco auto senza RCA in Italia. Siamo a quota 3,8 milioni di veicoli privi della copertura RCA, un numero che sale di anno in anno. Ma un nuovo parere del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti esclude dal novero degli strumenti che possono essere utilizzati per tale scopo quelli approvati per l'accertamento delle violazioni semaforiche: T-Red e Photored sono i più conosciuti.

UN PASSO INDIETRO – La questione è nata con la legge di stabilità per il 2012: l'obiettivo era il ricorso sistematico ai dispositivi già in uso per l'accertamento delle violazioni nei casi previsti dal comma 1-bis, lettere e), f) e g) dell'articolo 201, anche per l'accertamento delle violazioni relative all'assenza della copertura assicurativa. Si tratta dell'accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo: il motivo? Il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento, ed è impossibile per le forze dell'ordine fermarlo in tempo utile o nei modi regolamentari.

UNA NORMA CHE NON CONVINCE – Ma allora, perché il ministero dei Trasporti “boccia” i semafori con telecamera? In poche parole, i nuovi commi 4-ter, 4-quater e 4-quinquies, dell'articolo 193 non hanno convinto il ministero. Cioè il legislatore è stato poco chiaro qui: l'accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di cui alle lettere e), f) e g) del comma 1-bis dell'articolo 201, omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1. Qualora, in base alle risultanze del raffronto dei dati di cui al comma 4- ter, risulti che al momento del rilevamento un veicolo munito di targa di immatricolazione fosse sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, l'organo di polizia procedente invita il proprietario o altro soggetto obbligato in solido a produrre il certificato di assicurazione obbligatoria, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 180, comma 8. La documentazione fotografica prodotta dai dispositivi o apparecchiature di cui al comma 4-ter, costituisce atto di accertamento, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689, in ordine alla circostanza che al momento del rilevamento un determinato veicolo, munito di targa di immatricolazione, stava circolando sulla strada. In altre parole, il ministero ha escluso che gli apparecchi approvati per l'accertamento della violazione semaforica costituita dall'attraversamento dell'intersezione con luce rossa, possano essere utilizzati per tale scopo, in quanto il nuovo comma dell'articolo 193 non richiama la lettera b) dell'articolo 201, comma 1-bis.

IL PARERE DEL MINISTERO – Ecco infatti che cosa dice il parere 988 del 27 febbraio 2014 del ministero dei Trasporti:

Oggetto: Richiesta informazioni
Con riferimento alla nota a margine si comunica che l'accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria attraverso la procedura di cui all'art. 193 comma 4-ter e seguenti del Codice della strada, può già essere svolta.
Le norme richiamate non prevedono specifiche nuove omologazioni di apparecchiature, ma l'utilizzo delle risultanze di quelle già omologate o approvate per svolgere gli accertamenti delle violazioni di cui all'art. 201, comma 1-bis, lett. e), f), g) del Cds.
Pertanto i dispositivi per il rilevamento delle infrazioni semaforiche non possono essere utilizzati per questo specifico accertamento, non essendo state ricomprese nel comma 4 dell'art. 193 le lettere b) e g-bis) dell'art. 201.
Non si concorda con l'interpretazione fornita da codesta Società in riferimento alla lettera e) del comma 1-bis dell'art. 201 del Codice della strada, in quanto la stessa si riferisce ai sistemi di controllo infrazioni che permettono la determinazione dell'illecito in tempi successivi ma che sono direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e non operano in modalità non presidiata (esempio pistola laser), pertanto i dispositivi di rilevamento di infrazioni al semaforo rosso, a parere di questo Ufficio, non possono essere ricompresi in questa specifica lettera.
Il dirigente tecnico Dott. Ing. Francesco Mazziotta

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Viaggi estate 2022

SicurAUTO.it vi augura buone vacanze: ci rivediamo il 22 agosto

Incentivi auto, l’UE critica gli USA: “il nuovo piano è discriminatorio”

Test drive auto nuova: con i brand di EV sono fondamentali