RCA, disastro tariffe al Sud

Nel Meridione fioccano le batoste, specie per i giovani. E in generale abbiamo le RCA più care d'Europa

5 dicembre 2014 - 9:00

Pessime notizie dai dati Ivass (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni), che esegue un monitoraggio trimestrale dell'andamento dei prezzi RCA praticati, fra l'altro, in 21 province italiane. I profili campione sono stati individuati sulla base di criteri fissati dal Codice delle assicurazioni, che indirizza l'analisi delle RCA verso particolari categorie di assicurati, per monitorare nel tempo anche l'andamento degli sconti localizzati nelle diverse aree geografiche. Alcuni profili, quali i diciottenni alla guida di auto in classe bonus-malus di ingresso (la quattordicesima), così come il quarantenne o il cinquantacinquenne alla guida di un'auto in classe di massimo sconto (la prima), possono considerarsi degli assicurati-tipo rappresentanti rischi di natura opposta (rispettivamente ad alta e bassa sinistrosità), particolarmente sensibili per monitorare le variazioni di prezzo per le categorie individuate dalla legge. Durante l'ultimo anno (1° luglio 2013 – 1° luglio 2014), si riscontrano per i prezzi di listino variazioni comprese tra -1,1% (per il profilo relativo a un cinquantacinquenne con auto di 1.900 cc. alimentata a gasolio, in prima classe) e +6% (per il profilo relativo a un diciottenne con motociclo di 250 cc in classe 18).

DICIOTTENNI, CHE BOTTA – Su base nazionale, si osserva un livello medio dei prezzi di listino in diminuzione, negli ultimi dodici mesi, per tutti i profili osservati, tranne i diciottenni, per i quali le tariffe aumentano del 2%. Un risparmio medio dell'1% consegue il quarantenne in classe di massimo sconto, con auto alimentata a benzina di 1.300 cc, mentre la riduzione del prezzo medio di listino è più contenuta (0,5%) nel caso dell'assicurato cinquantacinquenne in classe di massimo sconto, ma con auto di 1.200 cc a benzina.

AL SUD È UNA BATOSTA – Sul territorio le variazioni dei prezzi medi di listino presentano andamenti più differenziati, che appaiono meno favorevoli per i giovani e i residenti nei capoluoghi centromeridionali. Un diciottenne con auto di 1.300 cc in classe 14, ha visto, negli ultimi dodici mesi, la propria tariffa media aumentare di circa il 4% a Reggio Calabria e Palermo, province che hanno così raggiunto valori medi rispettivamente pari a 3.330 € e 3.026 €. Questa tipologia di assicurati raggiunge tariffe mediamente ancor più elevate a Napoli (3.573 €), mantenendosi su valori simili anche a Bari (3.250 €) e Roma (3.146 €). Queste tariffe risultano pari a circa il doppio di quanto il medesimo assicurato pagherebbe in alcune città dell'Italia settentrionale. Ben diverse, invece, sono le tariffe mediamente pagate da un assicurato quarantenne con la medesima autovettura, ma in classe 1, ad Aosta (310 €), Bolzano (326 €) e Trento (353 €), province in cui, negli ultimi dodici mesi, le tariffe sono ancora diminuite, mediamente del 1-2%.

E LA SCATOLA NERA? – Al di là del fatto che i prezzi variano tantissimo sulla base del profilo, ossia delle caratteristiche dell'assicurato, e che anche la media si alza o si abbassa con un solo parametro diverso, va fatta un'osservazione sulla scatola nera. C'è chi vorrebbe farla passare come panacea di ogni male, ma alle Compagnie serve di più montarla sui mezzi dei conducenti peggiori, così da controllare la dimanica dei sinistri, individuandone le responsabilità e prevenendo le frodi (incidenti falsi). Proprio questi guidatori invece sono pcoo propensi all'installazione della black box. Viceversa, le Assicurazioni non fanno grandi sconti nemmeno ai virtuosi del Sud che montano la scatola nera: per paradosso, chi si offre di più per fare installare la black box è anche chi si presenta meno a rischio sinistro, e con riduzioni tariffarie poco importanti.

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