RCA: controlli elettronici? Falsa partenza…

Forse arriveranno dal 2015. Ma la polizia dovrà cercare le RCA nel Portale dell'Automobilista, come un cittadino

23 giugno 2014 - 10:00

Irrompe il ministero dell'Interno nella questione controlli elettronici della RCA: parliami di dematerializzazione dei contrassegni (oggi sono cartacei), delle verifiche della copertura RCA tramite telecamera (Tutor, autovelox, Zona a traffico limitato) e magari mediante uno strumento in dotazione ai vigili. Obiettivo, limitare il fenomeno dei veicoli senza RCA in Italia, oggi a quota circa quattro milioni. Infatti, il protocollo numero 300/A/4246/14/101/20/21/7 del ministero dell'Interno (dipartimento pubblica sicurezza) si occupa dell'articolo 31 del decreto legge 24.01.2012 numero 1, convertito con modificazioni dalla legge 24.03.2012 numero 27: “Controllo della copertura assicurativa dei veicoli a motore e dei rimorchi”. Nella circolare, si dice che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta completando la raccolta dei dati dei veicoli coperti da assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. E qui parte un'analisi della questione interessante.

COME DA CODICE DELLA STRADA – Il ministero dell'Interno fa riferimento all'articolo 193 del Codice della strada: l'accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di cui all'articolo 201, omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale. Qualora, in base alle risultanze del raffronto dei dati, risulti che al momento del rilevamento un veicolo munito di targa di immatricolazione fosse sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, l'organo di polizia procedente invita il proprietario. Insomma, la polizia va a controllare la banca dati delle RCA, aggiornata dalle Assicurazioni, e se la macchina è scoperta si procede a notificare il procedimento al proprietario del mezzo.

LA NOTA STONATA – Ma la polizia da quale banca dati attingerà? “Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – dice la circolare del ministero dell'Interno – ha rappresentato di avere attivato un canale di comunicazione Internet: Il Portale dell'Automobilista, attraverso il quale ogni utente della strada può consultare in tempo reale la propria posizione assicurativa”. Ecco la sorpresa negativa: la polizia avrà la stessa banca dati dei semplici automobilisti. Il motivo? Evidentemente, mancano le risorse per creare una banda dati ad hoc, fatta solo per la polizia. Restiamo perplessi di fronte al fatto che le autorità debbano scovare nella stessa banca dati a disposizione dei cittadini, anche perché è tutto da verificare quali siano le garanzie di inaccessibilità e di inalterabilità dei dati forniti dal Portale dell'Automobilista. Ci pare una falsa partenza, in definitiva. Anche perché parliamo di un'emergenza sociale come l'evasione assicurativa, che è anche all'origine della pirateria stradale: spesso, l'automobilista privo di RCA scappa dopo un sinistro (per non incorrere in sanzioni), lasciando la vittima agonizzante, priva di soccorsi.

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