RCA: clamoroso, tariffe in lieve calo

Secondo le Assicurazioni, tra dicembre e ottobre 2012 le tariffe Rc auto sono diminuite

18 gennaio 2013 - 8:24

Cominciamo da quella che pare una buona notizia: secondo l'Ania (la Confindustria delle Assicurazioni), tra dicembre e ottobre 2012 le tariffe RCA sono diminuite, con una riduzione in termini annualizzati del 2,7%.

DATI UFFICIALI – L'Ania, ovviamente, sostiene che questi sono dati ufficiali: “Il prezzo delle assicurazioni in Italia è elevato, più alto che in altri Paesi europei – afferma il direttore generale dell'associazione Dario Focarelli – . L'Istat, che monitora le tariffe, cioè le offerte ufficiali e non i prezzi poi effettivamente pagati dagli assicurati, segnala per prima volta in 10 anni a dicembre una riduzione. Tra dicembre e ottobre il calo è stato di quasi il 3%''. Si tratta di un segnale di inversione di rotta, spiega ancora l'Ania, visto che nei primi sei mesi del 2012 erano segnalati ancora aumenti e che solo a metà dell'anno c'è stata una stabilizzazione, seguita ora da una flessione. Un calo dovuto a un miglioramento della gestione tecnica, alla diminuzione della frequenza sinistri e al riequilibrio progressivo del settore, che è ora più esposto alla concorrenza. “Anche nel 2013 – prosegue Focarelli – è quindi lecito aspettarsi prezzi stabili se non riduzioni”.

DIFFERENZE – Però, c'è da segnalare che la forbice tra le tariffe dell'assicurazione Rc auto del Nord e del Sud si allarga, con differenze che possono superare gli 8.000 euro per i neopatentati: lo rivela lo studio di Cittadinanzattiva condotto su tutto il territorio nazionale. La media di premio pagata dagli italiani adulti a dicembre 2012 è di 661 euro: ad Aosta un 40enne con massimo sconto paga 335 euro, la stessa persona a Napoli arriva a pagarne 1.700. La macro area del Nord spende in media 547 euro, contro i 712 del centro e i 776 del Sud. E per i diciottenni la media nazionale schizza a 2.800 euro.

MILLE FATTORI – Quindi, da una parte Cittadinanza attiva sostiene che le RCA siano sempre un salasso (con punte incredibili), dall'altra l'Ania si fa forte dei dati ufficiali, parlando di ribassi. Dove sta la verità? L'Ania invita a non guardare solo ai livelli massimi delle tariffe, ma anche ai minimi, spesso inferiori anche di oltre un terzo ai picchi di mercato. ''A Milano per un adulto di passa da 700 euro di massimo a 460 di minimo. Tra le Imprese c'è concorrenza. Abituare i cittadini a cercare la polizza più conveniente può far molto per ridurre i costi. Semplicemente, andando a cercare offerta migliore si può arrivare a risparmiare il 30-40%''. La realtà è più complessa: tutti i numeri cambiano in funzione dei profili che vengono presi in considerazione. Più rischiosi i profili, più esposti cioè al rischio incidente, e più care saranno le RCA. I dati ufficiali Istat non sono contestabili, ma è il “paniere” che determina la statistica finale: appena si prendono in considerazione automobilisti giovani o al Sud, la media schizza in alto; analizzando 60enni che guidano a Bolzano, la media scende. E incide anche il fatto che, come spiega Maurizio Caprino sul Sole 24 Ore, gli italiani conoscono poco le liberalizzazioni e gli strumenti per risparmiare, a partire dall'abolizione del tacito rinnovo, che consente di cambiare Compagnia più agevolmente.

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