RCA: cessione del credito, è scontro

I carrozzieri lanciano l'allarme: la cessione del credito è a rischio

13 dicembre 2012 - 6:51

Cessione del credito RCA: scatta un'azione congiunta da parte delle associazioni delle carrozzerie a seguito della iniziativa di parte assicurativa intrapresa avanti all'Autorità garante della concorrenza e del mercato. In sintesi, una Compagnia vorrebbe bloccare la cessione del credito, che potrebbe essere vietato ai carrozzieri non fiduciari. Vediamo di che si tratta in termini semplici.

CHE COS'È – Oggi, il credito per il danno subìto dall'auto in seguito all'incidente può essere ceduto a un terzo (al carrozziere) dalla vittima del sinistro: è la cessione del credito RC Auto, che la Cassazione ha di recente confermato essere una pratica legale. Tuttavia, la battaglia è aperta, e l'Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) nel novembre 2011 ha proposto l'abolizione della cessione del credito RCA, malvisto dalle Compagnie, perché ritenuto la causa di speculazioni e aumenti delle polizze. Nei mesi scorsi, la neonata Federcarrozzieri (associazione no-profit, che riunisce i carrozzieri indipendenti italiani, ossia non convenzionati con le Assicurazioni) ha segnalato che alcune Compagnie (Vittoria e Zurich) aggiungono nei loro contratti RCA clausole vessatorie nei confronti degli automobilisti, vietando il ricorso alla cessione del credito. Non occorrono autorizzazionI di nessuna sorta, la cessione è uno strumento giuridico. L'Assicurazione in questione la polizza vuole vietarla per i carrozzieri non fiduciari, ma lascia adoperarla alle carrozzerie fiduciarie. Da leggere attentamente sono le polizze che contengono questo tipo di divieti, piuttosto che la cessione, che generalmente non crea problematiche al cliente.

LA DENUNCIA – Ora Federcarrozzieri ha evidenziato che un'Impresa assicuratrice ha  presentato al Garante domanda di interpello preventivo “in merito alla vessatorietà di clausole inserite nei contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli” del seguente letterale tenore: “In caso di sinistro è fatta salva la facoltà per il contraente/assicurato di delegare il proprio carrozziere, anche non convenzionato con [denominazione impresa – omissis], a incassare direttamente il risarcimento dovuto per le riparazioni effettuate sull'autoveicolo, sottoscrivendo apposita dichiarazione attestante l'importo delle riparazioni effettuate e concordate, dell'assicurato/contraente o dal carrozziere, con il perito dell'Impresa”. Non solo: “Le parti pattuiscono altresì che il contraente/assicurato non potrà cedere a terzi i crediti relativi al risarcimento del danno, a meno che [omissis] abbia prestato il proprio consenso alla cessione. In caso di cessione del credito non autorizzato, l'Impresa agirà nei confronti del contraente per il recupero dell'eventuale pregiudizio arrecato. Il divieto di cessione del credito non è operante se il contraente/assicurato si avvarrà di una carrozzeria o di un centro riparazioni convenzionato con [omissis]. In presenza di una cessione del credito autorizzata o dell'utilizzo di un centro riparazioni convenzionato con [omissis], l'Impresa si impegna a riconoscere al contraente/assicurato, alla prima scadenza contrattuale successiva alla data di accadimento del sinistro, uno sconto del [omissis] sulla tariffa r.c. auto in vigore, in presenza di prosecuzione del rapporto contrattuale con [omissis]”. Addio cessione del credito per le carrozzerie non fiduciarie, insomma. I riparatori indipendenti ne verrebbero pesantemente penalizzati e – con essi – pure gli automobilisti, i quali per approfittare della cessione del credito dovrebbero forzatamente rivolgersi a un carrozziere fiduciario.

COSA C'È SOTTO – Qual è l'obiettivo delle Compagnie? Secondo Federcarrozzieri, “le Imprese assicuratrici, nel perseguire i propri legittimi interessi imprenditoriali, tendono a massimizzare i profitti riducendo i costi, tra i quali il costo del risarcimento dei sinistri. In questo quadro le imprese stanno da tempo perseguendo l'obbiettivo di costituire reti di carrozzieri fiduciari ai quali vanno imponendo scontistiche e costi orari difficilmente sostenibili se non ricorrendo a metodiche riparative che prevedono uso di materiali di non primaria qualità, ricambi non originali, e tempistiche predeterminate. Il risultato che in tal modo si può ottenere in termini di qualità e sicurezza della riparazione può non essere sempre gradito al danneggiato che legittimamente può optare per fare eseguire le riparazioni dal proprio carrozziere di fiducia, mediante la miglior tecnica ripartiva, con l'utilizzo delle migliori vernici e di ricambi originali”. Nella “lotta” fra carrozzieri indipendenti e Assicurazioni, è difficile stabilire dove stia la verità, anche se va ricordato che la Cassazione ha ribadito la legittimità della cessione del credito RCA, a favore di chi guida.

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